ANNO 16 n° 273
Caro Beppe ti scrivo...
Lettera aperta di Democratico Lupin all'onorevole Fioroni
15/06/2012 - 04:00

On. Giuseppe-Beppe Fioroni,

mi presento. Sono Lupin.

Democratico Lupin, nato e residente a Viterbo.

Sì Democratico, ma non, o non solo, perché guardo con simpatia e speranza al Suo partito. Più che altro il mio nome è uno stato emotivo, un moto dell’anima, un’aspirazione. Insomma un augurio, che faccio a me stesso prima di tutto.

Le scrivo queste due righe per le sue ultime dichiarazioni sui matrimoni gay che Le hanno scatenato una tempesta di critiche.

Ed è per questo, solo per questo, che La chiamo Beppe e non Peppe, come siamo soliti fare a Viterbo. Beppe magari fa incazzare qualcuno ma è e parla da leader nazionale, Peppe invece è la dimensione provinciale che tutto al più serve al soliloquio di un Democratico Lupin qualsiasi, ma anche no.

Intanto mi corre il dovere di dirLe che non ho conflitti d’interesse sull’argomento: sono banalmente e letteralmente innamorato delle donne, detesto l’ostentazione dell’omosessualità esattamente come il suo opposto e penso perfino, non giustificandola beninteso, che su una frase infelice di Cassano ci sia stato un accanimento esagerato, come spesso accade in Italia. Del resto siamo il Paese dei vizi privati e delle pubbliche virtù.

Tanto dovevo per arrivare al punto.

Caro Beppe, Lei ha detto che la regolarizzazione delle coppie omosessuali e di fatto non deve essere la priorità, altrimenti si candida alle primarie del Pd contro Bersani. Ma un programma è un programma, che c’entra la priorità, mi domando.

Lei può dire che non è d’accordo ad inserire quel punto ma una volta inserito la priorità è la realizzazione di tutto il programma, non Le pare?

Mio cugino Scettico, Scettico Lupin, dice sempre che con il pretesto di affossare Dico e Pacs si sono affossati anche governi che stavano semplicemente risanando l’economia, con qualche sacrificio sì, ma senza cure da cavallo come ci vengono richieste adesso.

In un paese dove continuano ad accumularsi macerie sull’economia, sui diritti, sui doveri, sul sociale, sul lavoro, sui servizi e perfino sulla politica, tutto dovrebbe diventare prioritario. Anche perché sfugge, francamente, il nesso di incompatibilità temporale, per fare un esempio, tra le politiche del lavoro e quelle per la famiglia, sia essa etero che omo. Non possono camminare insieme, magari anche con il testamento biologico, almeno nello spazio di una legislatura?

Solo questo, semplicemente.

Può darsi che mi stia sbagliando. Ma io, purtroppo, sono Democratico solo di nome.

PS – Mi dicono che Lei, Beppe, sia stato tra i migliori ministri alla Pubblica istruzione. Lo ha fatto prima della Gelmini, dopo la quale sarebbe stato facile distinguersi, quindi la notizia è attendibile. Ciò fa di lei un legittimo concorrente alle primarie del Pd. A prescindere.

Io non ho diritto di voto ma la farò votare da tutta la mia famiglia, a cominciare dal capostipite Arsenico Lupin. Ma ci sono anche Amletico Lupin, Caotico Lupin, Erotico Lupin, Asettico Lupin, Acritico Lupin, Aritmetico Lupin, Scolastico Lupin, e Ascetico Lupin. Gli altri Lupin sono di centrodestra ma ci posso provare, anche perché qualcosa mi dice che la voterebbero lo stesso.

Ad ogni buon conto sarebbero nove voti sicuri e relativi diciotto euro di contributo al partito.

Ma soprattutto: vuoi mettere eleggere un Premier viterbese e poterlo anche chiamare Peppe!?!

Democratico Lupin

 

 

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