ANNO 16 n° 275
Caro Babbo Natale, i bambini ti scrivono
22/12/2020 - 13:46

di Massimiliano Morelli

 

VITERBO - Tutti più buoni a Natale, perfino le polemiche politiche si attenuano, mentre l’attenzione si sposta sulle iniziative realizzate, dalle strade riasfaltate alla solidarietà verso i meno abbienti. A noi colpiscono le centottantamila letterine indirizzate dai bambini a Babbo Natale, segno evidente che credono alla renna e alla slitta, al fatto che un signore panciuto e con la barba porterà loro i doni. Fra le tante epistole, molte incorniciate da fiorellini e cornicette, alcune fanno riferimento all’emergenza sanitaria in corso e c’è chi propone a Babbo Natale di “togliere il coronavirus” come la piccola Agata; chi come Giulia, si preoccupa del suo stato di salute chiedendo “Caro Babbo Natale, come stai? Mi sei mancato molto specialmente in quest'anno così difficile per tutti”, fino ad arrivare a Lorenzo, che desidererebbe “che il coronavirus finisse presto così si può uscire di nuovo senza la mascherina e andare a scuola senza mascherina e anche andare a pranzo a casa di nonno”. Non mancano, come tutti gli anni, le richieste di più ampio respiro, come quella della piccola Chiara che, rivolgendosi a Santa Claus chiede “un dono fantastico: la pace nel mondo e portare il cibo ai bambini poveri e i giocattoli”, oltre alle immancabili liste di doni, come nel caso dei piccoli Eleonora e Fabio. Daniela è più materiale e chiede Cicciobello, Leonardo la playstation 5, Danilo un paio di occhiali. Ognuno ha la sua richiesta, e forse, nell’ingenuità dei bambini, c’è tutto il sapore di quel Natale che la pandemia ci sta facendo vivere come un neanche accaduto quando avevamo paura dell’uomo nero.






Facebook Twitter Rss