ANNO 16 n° 274
Caro affitti: Viterbo mediamente economica rispetto alle grandi città
Gli studenti dell’università della Tuscia si ritengono soddisfatti del costo delle case per gli studenti
22/05/2023 - 06:43

VITERBO - (G.O.) Sono tempi difficili quelli che stanno passando, nell’ultimo periodo, gli studenti fuori sede di tutta Italia.

Dopo la pandemia Covid 19, si auspicava a un ritorno alla quasi normalità, ma questi anni passiti hanno cambiato radicalmente alcuni aspetti della nostra vita, e questo ha pesato moltissimo sul mondo delle università, dove molti studenti fuori sede, tornati a casa per colpa della pandemia, hanno deciso di non ritornare alle proprie sedi di studio. Questa decisione è stata quasi imposta, poiché a pesare sulla vita degli studenti è soprattutto il costo delle case e delle stanze che sono schizzati alle stelle. Da una ricerca condotta da Immobiliare.it si è potuto notare come a Milano una stanza singola si aggira intorno ai 600 euro, in rialzo del 20% rispetto all’anno scorso e dell’8,2% rispetto al pre-pandemia. La situazione nel Lazio è un po' più tranquilla con “solo” 465 euro per una stanza.

Oltre alle case in affitto a risentirne sono state anche i posti-alloggi per gli studenti universitari che hanno subito un calo del 7,1% da gli anni precedenti. Negli anni della pandemia c’è stata una forte diminuzione dell’uso dei posti dovuto alla necessità di assegnare stanze doppie ad uso singolo, andando a perdere quasi 3.000 posti letto. Nel Lazio la gestione delle residenze universitarie è competenza dell’ente Disco, che offre 16 residenze per oltre 2.800 posti letto per i fuori sede.

Luisa Regimenti, Assessore Personale, Polizia locale, Enti locali, Sicurezza urbana della Regione Lazio si dice pronta a cercare di arginare il problema del caro affitto, collaborando all’opera di censimento degli immobili inutilizzati da destinare agli alloggi universitari che era già stato chiesto dal Ministro Anna Maria Bernini in sinergia con l’assessore all’università Giuseppe Schiboni. La soluzione a tutto questo, continua la Regimenti, è l’utilizzo del PNRR per la costruzione di questi alloggi. In Italia sono previsti 960 milioni dal PNRR per la costruzione di 60.000 posti letto entro il 2026, con l’obiettivo di portare il tasso di copertura a circa il 20% rimanendo in linea con le medie europee.

La strada è ancora lunga, ma nel frattempo le linee guida su cui puntare sarebbero quelle tracciate dal Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che vorrebbe puntare ad un aumento dei beneficiari del buono alloggio, alla rimodulazione del fondo di garanzia per gli affitti e al reperimento di alloggi presso gli istituti religiosi.

Intanto le proteste da parte degli studenti degli atenei italiani continuano incessantemente, protestando molte volte mettendosi a dormire davanti alla propria università in tenda, cercando di far sentire la propria voce per ottenere un significativo cambiamento nella situazione del caro affitto.

Nella provincia di Viterbo sembrerebbe che la situazione sia mediamente più tranquilla e moderata. In media, un affitto vicino al polo universitario oscilla dai 300 ai 400 euro, risultando relativamente molto più basso rispetto alle grandi città come Roma e Milano. Alcuni studenti dell’università della Tuscia si sono espressi in maniera favorevole alla situazione degli affitti e degli alloggi universitari presenti nella città di Viterbo. Si dicono soddisfatti del costo degli affitti che hanno trovato qui nella Tuscia, considerandoli onesti per la città e per i servizi che essa offre. Anche loro negli ultimi anni hanno riscontrato un aumento dei costi di affitto, non paragonabile però al caro affitti in cui vertono le grandi città.






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