


CIVITA CASTELLANA - E' stato presentato nei giorni scorsi il programma del Carnevale 2026 le cui sfilate sono previste nei giorni 8, 15 e 17 febbraio. Tra le novità più importanti c'è sicuramente quella delle maschere libere che a partire da quest'anno saranno tenute a pagare una quota di iscrizione per sfilare, 5euro per ogni singola sfilata, a sostegno dei premi finali.
Torneranno di nuovo i braccialetti? Chissà. Per il resto il programma resta più o meno invariato: si sfilerà lungo il percorso nuovo (via Minio, via Mazzini, via della Repubblica, via Terni, Via Giovanni XXIII, piazza Liberazione), mentre l'evento conclusivo si terrà come da tradizione in piazza Matteotti con l'estrazione delle lotterie, il rogo del Puccio e la proclamazione dei vincitori. Il carnevale dei bambini si terrà come di consuetudine il giovedì grasso. Anche quest'anno è stata scelta la figura del Domino come logo ufficiale del Carnevale e il coinvolgimento diretto degli studenti per la realizzazione del Puccio (che avrà come tema l'Arte) e la gestione social e turistica dell'evento.
Insieme al programma è stato elaborato anche il budget previsionale con i costi (che ammonteranno a 156mila euro sulla base delle evidenze relative al 2025) e le entrate che oltre ai contributi comunali e sovracomunali (50mila il comune + 24.500 del ministero e altri 9mila della Regione), prevedono 'stime prudenziali' relative ai proventi dei parcheggi a pagamento, il contributo delle maschere libere, la lotteria, la vendita dei biglietti delle tribune e sponsorizzazioni varie. Il tutto dovrebbe servire a coprire le spese vive della manifestazione. Dovrebbe.
Intanto nella città della ceramica c'è già aria di festa. Il carnevale è sicuramente la festa più sentita dai civitonici e la più amata. Racconta una storia centenaria di passione e dedizione. Una storia fatta essenzialmente di tradizione che tuttavia, negli anni, a causa di leggi e direttive sempre più stringenti, sta subendo un vero colpo nella sua anima più intima.