



CIVITA CASTELLANA - Durante l'ultimo consiglio comunale a tenere banco è stata la questione legata al carnevale e i debiti maturati dalla fondazione negli ultimi due anni. Su richiesta di comunicazione da parte del Partito democratico il dirigente comunale Tomassetti ha sviscerato i numeri delle ultime edizioni del carnevale. A sorpresa (ma non per tutti) è stato annunciato che l'esposizione debitoria dell'Ente non sarebbe limitato ai 91mila euro comunicati in precedenza dalla stessa Fondazione tramite una nota stampa (leggi qui), ma raggiungerebbe complessivamente i 133mila euro, considerando anche l’erosione del fondo di dotazione iniziale. E' stato inoltre ribadito che la scelta di recuperare l'ultima sfilata non solo era stata condivisa e non imposta dall'amministrazione, ma che non avrebbe comportato ulteriori spese e che, infine, il cda non era stato commissionato come invece riferito nella nota. O almeno fino ad allora, visto che su domanda diretta del consigliere Brunelli il sindaco ha risposto che 'a norma di statuto ci riserviamo di commissionare la fondazione', evitando una risposta secca e lasciando aperta ogni possibilità. Intanto all'orizzonte si affacciano le elezioni. E nubi minacciose incombono sul palazzo comunale. In aula, oltre a tanti cittadini, era presente anche il presidente Luca Bobboni che ha scelto la via del silenzio. Sul piatto la posta in gioco è alta: il futuro del carnevale civitonico e la sua organizzazione a venire.
Tra i banchi dell'opposizione Brunelli non ha lesinato accuse: 'In questi anni - ha detto - abbiamo segnalato una serie di criticità che andavano da scelte decisionali discutibili e piani finanziari irrealizzabili, senza che sindaco e vicesindaco prendessero posizioni concrete. E poi cosa ancora più grave è che alcuni esponenti della Fondazione sono candidati in liste elettorali di centrodestra, a dimostrazione di una cosa molto semplice, ossia che la fondazione è stata gestita con criteri politici'.
Lapidari anche Biondi, Cavalieri e Pinardi: 'La giunta di Forza Italia e Fratelli d'Italia ha approvato e fatto proprio, al fine di concedere il proprio patrocinio, un previsionale di spesa, realistico, proposto dalla Fondazione per 156mila euro, ed un molto meno realistico previsionale di entrate da 174,500 mila euro, sapendo che avrebbero potuto provocare un buco nel caso di mancato realizzo delle previsioni di entrata. Ora è troppo facile scaricare tutte le responsabilità sul Cda della Fondazione che purtroppo ne ha, quantomeno per inesperienza tecnica e perchè si è fidato di certa politica, dimenticando di dire che è proprio di nomina, ed in gran parte di scelta, del Sindaco. Ed un consiglio di amministrazione che presenta tale budget e poi sembra volersi tirare indietro per non far recuperare una sfilata forse lo ha fatto perché sapeva che le previsioni di entrata indicate nel budget di previsione erano un po' troppo fantasiose o comunque difficili da realizzare, e magari anche storcendo il naso perché ha dovuto “accogliere” le richieste di certa politica'.
Insomma, alla fine l'incontro si è concluso lasciando aperti diversi interrogativi: come verrà risanato questo buco di bilancio? Come mai nessuno ha ragionato sul fatto che le previsioni erano azzardate? Perché nessuno ha chiesto lumi al dirigente dell'area contabile? L'assessora Coletta (assente al confronto) che per anni si è occupata del carnevale fino alla rinuncia della delega per 'una divergenza di vedute', sarebbe stata in grado di dare risposte più esaustive? Ai posteri l'ardua sentenza