

VITERBO - Grande attesa per l’arrivo a Viterbo dei massimi esponenti di Slow Food in occasione di Caffeina Cultura. Il primo a sbarcare nella Tuscia sarà Roberto Burdese presidente di Slow Food Italia, che giovedì 4 luglio in piazza Santa Maria Nuova, insieme a Maurizio Pallante, presidente del Movimento per la Decrescita Felice, approfondirà i legami e le implicazioni socioeconomiche del rapporto tra Cibo e Decrescita Felice.
Venerdì 5 luglio, alle ore 21,30, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, salirà sul palco del Parco del Paradosso per spiegare come si sia persa la consapevolezza del vero valore di ciò che mangiamo, della conoscenza delle materie prime e della loro provenienza affrontando il tema Il paradosso del sistema alimentare.
“Credo che sia per tutti noi – dichiara Francesca Rocchi, presidente di Slow Food Lazio - una grande gioia ospitare, in una cornice suggestiva come il centro storico di Viterbo animato dai tantissimi eventi culturali di Caffeina, le persone che hanno determinato la nascita e lo sviluppo di Slow Food in Italia e nel mondo all’insegna del buono, pulito e giusto”.
Quest’anno Slow Food è presente a Caffeina con un programma molto articolato che prevede fino al 7 luglio numerosi eventi. Si parte ogni giorno alle ore 19 in piazza don Mario Gargiuli con Slow Kids, , lo spazio dedicato ai bambini e ragazzi grazie alla collaborazione di educatori e nutrizionisti di Slow Food Lazio e della rete di imprese ”Le Fattorie vanno in città”. In piazza della Morte dalle ore 20,45, nella sala conferenze di Viterbo Sotterranea, si svolgono i Laboratori del Gusto, appuntamenti con degustazioni guidate da esperti di Slow Food Lazio, alla scoperta dei prodotti enogastronomici della regione. In piazza S. Maria Nuova dalle ore 21,30 si anima l’Arena Slow Food, in cui si alternano scrittori, giornalisti, studiosi, chef e produttori. Al termine Dulcis in fundo in piazza don Mario Gargiuli con lo show cooking di alcuni ristoratori di Slow Food Viterbo, che illustrano le loro prelibatezze ispirate dai temi e dai prodotti proposti nel corso di ogni giornata. Inoltre Per tutta la durata degli eventi, dalle ore 18 fino alle 24, sempre in piazza della Morte, ogni giorno si svolge il Mercato della Terra di Slow Food Lazio, spazio espositivo e vendita di prodotti agroalimentari e artigianali con la presenza diretta dei produttori, in collaborazione della Camera di Commercio di Viterbo e il Marchio Tuscia Viterbese, Cna, Confartigianato, Agricoltura dalla terra.
In piazza della Morte è presente lo stand istituzionale dove trovare libri, manuali, guide e gadget di Slow Food, nonché associarsi a condizioni particolarmente vantaggiose.
Per informazioni: www.caffeinacultura.it - www.slowfoodlazio.it / tel. 377.4835790 – 335.318537.
Note biografiche di Carlo Petrini e Roberto Burdese
Carlo Petrini è nato a Bra (Cuneo) nel 1949, con studi di sociologia e un background di impegno in politica e nell’associazionismo. Negli anni Ottanta fonda Arcigola, divenuta nel 1989 l’associazione internazionale Slow Food. Dalle sue idee nascono la prima Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e Terra Madre. Nel suo libro Buono, pulito e giusto. Principi di nuova gastronomiche edito da Einaudi, definisce il concetto di «eco-gastronomia». Il libro è stato tradotto in inglese, francese, spagnolo, tedesco e polacco. Nel 2004 la rivista Time Magazine gli attribuisce il titolo di Eroe Europeo, mentre nel gennaio 2008 compare, unico italiano, tra le «Cinquanta persone che potrebbero salvare il mondo», elenco redatto dal quotidiano The Guardian. Nel 2009 pubblica Terra Madre, ideale seguito di Buono, pulito e giusto, in cui Petrini aggiorna le sue teorie partendo dalla crisi mondiale e dal modello di pensiero e sviluppo che ne è la causa prima. Carlo Petrini gira il mondo mantenendo vivo il rapporto con la realtà di Slow Food in ciascun paese, partecipando a conferenze, incontri con le comunità di Terra Madre, e tiene lezioni in molte università. Petrini è anche spesso invitato a prendere parte in discussioni ad alto livello con istituzioni internazionali quali: l’Unione Europee, la FAO e altre organizzazioni legate all’ONU.
Roberto Burdese è nato nel 1968. Entrato in Slow Food nel 1991 come obiettore di coscienza, l’anno dopo era già parte integrante della squadra. Ha un curriculum che spazia attraverso i vari progetti e comparti di Slow Food: dalla collaborazione con la casa editrice per le varie pubblicazioni, all’organizzazione degli eventi più importanti come il Salone del Gusto e Cheese, fino a seguire a fianco di Carlo Petrini la realizzazione dei grandi progetti come la ristrutturazione dell’Agenzia di Pollenzo e la creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche. Partecipa alla realizzazione del primo raduno di Terra Madre nel 2004. Dal suo arrivo a Slow Food fino alla fine degli anni ‘90 si è occupato in parte anche dello sviluppo dell’associazione internazionale. Nell’ambito più specifico dell’Associazione Slow Food Italia, è governatore dal ‘98, vicepresidente dal 2002. E’ stato nominato Presidente di Slow Food Italia dal Congresso 2006 svoltosi a Sanremo e riconfermato a Abano Terme nel 2010.