

VITERBO - “Occorre mettere mano alle municipalizzate del Comune, chiudere il Cev (in liquidazione perenne ormai) e ristrutturare, per favorire aumenti di business e garantire i posti di lavoro, la società Francigena”, questo un punto fermo dell’impegno di Carlo Mancini con gli elettori viterbesi.
Il candidato del Partito Democratico ha incontrato in diverse occasioni lavoratori ed ex lavoratori di Francigena. Lo ha fatto al fianco di Leonardo Michelini sindaco, il quale si è sempre distinto per la capacità di ascolto e la volontà di comprendere la situazione di lavoro e di gestione della municipalizzata.
“La scorsa settimana abbiamo incontrato i lavoratori Francigena ed ex Autoservice. Questo lunedì 20 maggio è stata la volta dei lavoratori ex Francigena che si occupavano del trasporto scolastico – dichiara Mancini -. 12 lavoratori mandati a casa e il servizio portato avanti da altri dipendenti Francigena (pagati con straordinari) più una ditta esterna. Anche in questo caso una brutta storia”.
“In quest’ultimo incontro – continua il candidato del Partito Democratico - il mio intervento è stato diretto a prendere in considerazione questi ragazzi già formati e altamente qualificati (gradimento degli utenti 99,7/100) per un loro futuro riutilizzo nel ramo trasporto scolastico, in un’ottica di un restyling di Francigena da parte della nuova amministrazione comunale”.
“La difesa dei posti di lavoro, la battaglia contro le esternalizzazioni ci deve distinguere dal passato. Una amministrazione che non ascolta i lavoratori, che non difende l'occupazione, che si pone con arroganza è un'amministrazione malata che va punita col voto”, conclude così Mancini.