

CIVITA CASTELLANA - “Non mi fa paura la camorra, quella tradizionale, mi fa paura quella dei colletti bianchi, quella di chi ti mette una mano sulla spalla per incoraggiarti e poi ti tende tranelli”.
Parole di Don Luigi Merola, giovane, spontaneo, immediatamente lo identifichi come uno di noi, eppure parla di realtà difficili, lontane, o forse molto vicine.
L’incontro con gli alunni del “Fabio Besta” di Civita Castellana è durato un attimo, la mattinata è trascorsa quasi fosse un incontro fra vecchi amici, ragazzi abituati a far chiasso in classe che hanno trattenuto il fiato per quasi tre ore .
Questo il tratto distintivo della giornata dedicata alla legalità che ha visto protagonista il sacerdote napoletano fondatore dell’associazione onlus “’A voce d’e creature”.
Esperienze e aneddoti raccontati nello splendido gergo partenopeo, con il sorriso sulle labbra, ma lo scenario di fondo è quello di un territorio che soffre, lo spaccato di vita dei ragazzi che l’associazione riunisce con il dichiarato intento di toglierli dalla strada, per evitare che diventino facile manovalanza per la criminalità organizzata.
Una lotta quotidiana che deve fare i conti anche con la miopia di alcuni tratti della pubblica amministrazione, che si contrappone a quei tanti, forze dell’ordine, magistrati, società civile, che collaborano creando una rete di solidarietà che meriterebbe maggiore diffusione. Con la pressione sul collo dei costi da coprire, con la necessità di guadagnare una visibilità che spinga molti alla partecipazione.
Tanti gli stimoli alla la riflessione, per far scattare la voglia di intervenire, e gli studenti hanno risposto, stringendosi intorno a don Luigi Merola.
Intenso anche l’intervento del Gip di Viterbo, Franca Marinelli, da tanto impegnata in prima linea contro il crimine, che ha saputo portare ai giovani l’esperienza di tanti loro coetanei che per superficialità, per leggerezza, si sono trovati a fare i conti con conseguenze giuridiche inattese e penalizzanti per il solo uso di quelle che ormai vengono ritenute consuetudini di trasgressione e che, invece, spesso sfociano in comportamenti al limite della criminalità.
Puntuali gli interventi del Maggiore Leuzzi, dei Carabinieri di Civita Castellana, del Capitano Masvea della Guardia di Finanza, uno spaccato su vite spese per affiancarsi ai cittadini, ai giovani, per prevenire più che per perseguire comportamenti inadeguati, e del vicesindaco prof. Contessa, in rappresentanza di una amministrazione da sempre attenta alle esigenze dei giovani.
Moderatore dell’incontro il Dirigente Scolastico Luca Damiani che ha coordinato i vari interventi intervallondoli con considerazioni coinvolte e partecipi.
Forte il messaggio finale: “Siate giocatori, non tifosi, della legalità. Siate sentinelle sul territorio”.