ANNO 16 n° 273
Carceri nel Lazio:
aumentano i detenuti
''Occorre potenziare personale negli uffici dell’esecuzione penale esterna''
04/04/2014 - 11:21

Riceviamo e pubblichiamo

Pur continuando a diminuire i detenuti nelle carceri italiane il dato per la Regione Lazio è in controtendenza, seppur di poco, rispetto a quanto fornito dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap), aggiornato al 31 Marzo c.a.

Si rappresenta, infatti, che ad oggi i reclusi presenti nei 14 istituti della Regione Lazio risultano essere 6.777 di cui 465 donne (1.939 in più rispetto ai 4.838 posti disponibili).

In considerazione al dato fornito, in data 28 febbraio 2014, dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria i detenuti sono aumentati, quindi, di 21 unità.

Sovraffollamento che comunque continua a risultare elevato rispetto al dato nazionale dei detenuti reclusi nei 205 Istituti Penitenziari, 60.197 contro una capienza regolamentare di 48.309.

Prima l’entrata in vigore della Legge “svuota carceri” e, successivamente la nuova legge, approvata solo alcuni giorni fa, in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio che, contiene disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova, produrranno in questi mesi per quanto concerne il sovraffollamento delle carceri degli effetti deflativi mentre, per quanto riguarda, le misure alternative vi sarà un aumento esponenziale di carico di lavoro sugli uffici dell’esecuzione penale esterna (UEPE), che per la Fns Cisl, non risultano (in risorse sia di personale che economiche) adeguatamente potenziati per recepire tali effetti, pur apprezzando lo spirito delle leggi tendenti a responsabilizzare maggiormente il detenuto offrendogli, quindi, strumenti idonei ad evitare la recidività e a favorirne il reinserimento nella società.

Il Segretario Regionale Fns- Cisl

Massimo Costantino






Facebook Twitter Rss