ANNO 16 n° 275
Carcere di Mammagialla
Nicastrini (Uil-Pa):
Ci sentiamo abbandonati''
13/07/2013 - 12:59

VITERBO - ''Non siamo disposti ad accettare che si faccia della polizia penitenziaria la vittima sacrificale di un contesto dove gli ultimi eventi accaduti non permette alcuna linea di prevenzione ed intervento''. A parlare è Daniele Nicastrini coordinatore regionale Uilpa penitenziari a seguito dell'incontro per la verifica del progetto sperimentale sull'articolazione dell'orario di lavoro che sta dando positivi riscontri.

''Abbiamo riscontrato da parte dei nostri colleghi e iscritti – prosegue Nicastrini - una sensazione forte di essere abbandonati a se stessi, senza alcun attenzione nella loro difficoltà ad operare in un istituto penitenziario dove la stessa amministrazione penitenziaria ritiene di collocare al suo interno molti detenuti con problemi di ordine e sicurezza dimostrata in altri istituti ovvero detenuti anche con forti problemi psichici''.

Gestiree i recenti episodi accadutio a Mammagialla è sempre cpomplesso per il personale di polizia penitenziaria: ''Non è previsto alcun “accorgimento” che tuteli la nostra incolumità fisica nel caso in cui sia necessario intervenire nei confronti di chi commette atti di autolesionismo con perdite ematiche, aggressioni verbali e fisiche tra detenuti nei confronti del personale in servizio ovvero in caso di detenuti che fanno atti vandalici all'interno delle stesse o nei loro reparti detentivi''.

''Solo stamani abbiamo scritto – continua il sindacalista - una nota alla Direzione e per conoscenza al Provveditorato e Dipartimento, che al fine di garantire e tutelare il personale di Polizia penitenziaria, si devono prevedere disposizioni della stessa che determinano linee di prevenzione e intervento in caso di eventi critici, nonche prevedere strumenti attivi per tutelare gli stessi interventi''.

''Non siamo più disposti a tollerare - conclude Nicastrini - che al poliziotto penitenziario si chiede professionalità ed efficienza quando in realtà deve subire le situazioni di criticità anche fisicamente senza potersi difendere''.






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