ANNO 16 n° 273
Carbonai e Monta taurina: la vita riparte
Preso in gestione il polo turistico ubicato nella riserva del Lamone, a Farnese
04/07/2016 - 02:01

di Stefano Mecorio

FARNESE - La riserva, vuoi o non vuoi, è finita in riserva. E tutto è rimasto così, sospeso. Tra l'abbandono (in)completo e la parziale manutenzione. Per il dispiacere collettivo, chiaro. E per l'ennesimo biglietto da visita di questa Italia che non ha mai saputo farsi bene i suoi calcoli. Ora però, però però, il pacchetto è destinato a nuova vita. Come l'araba fenice (paragone scontato). O meglio ancora, come la bottiglietta d'acqua che prima faceva fare plin-plin ed adesso invece diventerà un grazioso impermeabile (questo va meglio).

Ma andiamo per ordine. Location: Farnese. Lassù, in Alta Tuscia, ci sarebbe la riserva naturale ''Selva del Lamone''. Un polmone verde di rara bellezza. Un bosco incantato caratterizzato da arbusti monumentali, da una fittissima vegetazione, da quella confusione ordinata tipica di ogni foresta che si rispetti. Per farla corta: lì dentro il brigante Tiburzi si ritirava quando capiva che fuori l'aria non era buona. Mica scemo, il Tibu.

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