ANNO 16 n° 272
Carabinieri: gią 110 arresti dall'inizio dell'anno
Il comandante provinciale, Friano, tira le somme in occasione della festa dell'Arma
05/06/2023 - 19:06

VITERBO - Sono 110 gli arresti eseguiti dai carabinieri nei primi cinque mesi dell'anno. Lo ha reso noto il comandante provinciale dell'Arma, Massimo Friano, questa mattina al teatro Unione dove si è svolta la celebrazione per i 209 anni dalla fondazione. E' stata l'occasione per tracciare un bilancio dell'attività del 2022 in cui sono state controllate più di 110mila persone e 86mila auto. I numeri danno il senso della mole del lavoro svolto da carabinieri sul territorio: 7700 le notizie di reato che hanno portato all'arresto di 270 persone e a oltre 2mila denunce.

Nella lotta alla violenza di genere nel 2022 sono stati 205 i casi, che hanno portato a 19 arresti e a 60 allontanamenti dalla vittima o dalla casa familiare. Di questi casi, 105 sono stati i maltrattamenti in famiglia, 58 gli stalking, undici le violenze sessuale e un caso di tentato omicidio. In sensibile aumento le truffe agli anziani. Sono stati scoperti gruppi ben organizzati: oltre 30 i casi, 4 gli arresti più recenti. Grande attenzione è posta al contrasto ai reati di natura predatoria, che purtroppo dopo il crollo verticale seguito alla pandemia del 2020 hanno ricominciato a salire, pur rimanendo, comunque, sempre sui livelli inferiori al 2019.

Sono i furti, specie quelli nelle abitazioni, a dare ai cittadini la maggiore o minore percezione di sicurezza nei territori.

Alcuni risultati li abbiamo ottenuti, dal momento che le rapine, sono un numero esiguo e quasi tutte di lieve entità, mentre è praticamente scomparso da anni il fenomeno delle rapine negli istituti di credito.

''L’essere militari è per noi carabinieri un tratto distintivo – ha detto nel suo discorso il comandante provinciale dei carabinieri, Massimo Friano - un segno d’appartenenza a un sistema di valori che costituiscono la nostra “bussola etica” che custodiamo gelosamente e cerchiamo pervicacemente di preservare. Le stellette cucite sul bavero delle nostre uniformi sono il perno di quella cultura “dell’essere più che sembrare” che ci viene inculcata fin da giovanissimi nelle nostre scuole militari''.






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