ANNO 16 n° 273
Carabinieri, bilancio di fine anno positivo
Il Colonnello Todini: ''Positivo l'aumento esponenziale della proiezione esterna''
29/12/2018 - 11:57

VITERBO - E' arrivato il momento di tirare le somme anche per l'Arma dei Carabinieri. L'anno sta per finire e, al comando provinciale di Viterbo, si illustra un bilancio piuttosto positivo di quello che è stato il 2018. A presentare numeri e statistiche è un soddisfatto vice comandante provinciale Todini con il colonnello Trombetta e il capitano Lombardi.

''Il 2018 finisce con un trend positivo come gli scorsi anni. C'è un decremento di alcuni reati e un aumento delle persone denunciate e controllate: da sottolineare che quest'anno c'è stato un aumento esponenziale della proiezione esterna con una vicinanza ai cittadini. Un impegno importante da parte dei comandanti di stazione. E' stato tutto mirato ad un'azione di prevenzione'', spiega Todini.

Un'introduzione che anticipa le slide che riportano i numeri nel dettaglio: ''Sono 2203 i delitti scoperti: il 30,3% in più del 2017. Fortunatamente 0 gli omicidi e in diminuzione i furti. 7,4% in meno rispetto allo scorso anno: da 206 a 222 i reati scoperti''. In aumento, leggero, solamente le rapine che comunque non intaccano la posizione della Tuscia. E' al 16esimo posto nella classifica riguardante il rapporto tra numero di abitanti e rapine commesse.

A confermarlo il colonnello Trombetta: ''La nostra Provincia è una realtà ancora tranquilla. Siamo anche 30esimi nella classifica sui furti''.

L'aumento delle persone denunciate, invece, dipende dall'aumento già citato della proiezione esterna che è lo strumento di vicinanza alla popolazione che consente una maggiore rapidità nel rispondere alle esigenze. ''Un merito va di sicuro ai componenti delle varie stazioni'', specifica Todini.

Un lavoro incrementato dalla ''Cultura alla legalità'': un progetto che ha portato i carabinieri a incontrare 1500 studenti altrettanti anziani per sensibilizzare le persone a rischio.

Menzioni speciali per i casi che hanno avuto maggiore importanza e impatto mediatico nella città dei Papi: ''La rapina a Bracci del 14 marzo (a mano armata) ha avuto una risposta immediata: il giorno dopo sono state arrestati i 3 colpevoli.

Stessa riuscita per la violenza sessuale del 30 settembre ai danni di una donna a Montalto: 10 giorni dopo è stato arrestato un bracciante agricolo rumeno in procinto di fuggire dall'Italia. Soddisfazione anche per la conclusione dell'indagine ''Drive In'': uno spaccio con cui sono state deferite 32 persone e arrestate 7. Si consumava sul litorale viterbese e grossetano con un giro di ingenti quantità di hashish e cocaina (soprattutto nella pineta di Capalbio)''.

''Si chiama ''drive in'' - spiega Trombetta - perchè si rifornivano come un vero e proprio drive in: senza scendere dalle auto. I soggetti a custodia cautelari sono tutti magrebini. Abbiamo completato le operazioni in collaborazione con la Procura di Grosseto''.

Si conclude con l'obiettivo per il prossimo anno: implementare la proiezione esterna per un maggiore contatto con la cittadinanza, per poter rispondere tempestivamente alle richieste.






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