ANNO 16 n° 273
Carabiniere rapito nello Yemen presto libero: l'annuncio del rapitore
01/08/2012 - 10:01

Spadotto, presto libero. Il carabiniere italiano rapito domenica in una zona commerciale di Sanáa, «sará rilasciato nei prossimi due giorni». È quanto ha riferito Ali Naser Huraidkan, il rapitore del carabiniere responsabile della sicurezza dell'ambasciata italiana a Sanáa, in una dichiarazione telefonica all'agenzia di stampa yemenita Mareb Press.

SVILUPPI - La decisione del rilascio sarebbe stata presa in seguito agli sviluppi delle «mediazioni in corso tra i capi tribù» e rappresentanti del governo yemenita, come riferisce Huraidkan, appartenente alla tribù al-Jalal. Le richieste formulate dal rapitore sono l«'annullamento del divieto di espatrio per lui, un risarcimento economico e la restituzione delle somme di denaro che mi sono state sottratte durante la prigionia». L'uomo era stato arrestato a gennaio con l'accusa di aver ucciso diversi soldati yemenita, ma era stato poi liberato in cambio del rilascio di un operatore norvegese dell'Onu rapito dalla sua tribù. Huraidkan ha confermato di non appartenere ad alcun partito politico, né a un'organizzazione terroristica. «Le mie richieste sono personali. Il rapimento dell'italiano è un mero esercizio di pressione sul govermo yemenita», ha infatti spiegato.

SMS DI SPADOTTO- Con un messaggino telefonico inviato alla sua ragazza il carabiniere ha anche rassicurato sulle sue condizioni: «Sto bene, non vi preoccupate». L'uomo resta tuttavia nelle mani dei rapitori, nascosto nella provincia di Marib, dove le autorità yemenite lo hanno localizzato.

corriere.it






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