

CAPRAROLA - Fino a 500 euro di multa per chi viene sorpreso a camminare tra i boschi della Riserva Naturale del lago di Vico. Ma anche fermarsi o sostare nelle loro vicinanze rischia di costare molto caro. Tutta l’area, almeno nel lato caprolatto, è stata dichiarata off limits da un’ordinanza emessa martedì dal sindaco Eugenio Stelliferi. Il motivo? Ragioni di sicurezza. Il sindaco dice che il Comune non ha le risorse necessarie er la manutenzione del bosco. Tra le prime conseguenze, la decisione della Riserva di spostare la tradizionale scarpinata di fine anno, che culmina con un brindisi sulla vetta di Monte Fogliano, nel versante che ricade sul territorio comunale di Ronciglione, dove divieti non esistono. E tra le associazioni e i gruppi che organizzano escursioni è già protesta.
''Preso atto che nei boschi di proprietà del Comune di Caprarola – si legge nell’atto di Stelliferi – sono stati registrati pericolosi schianti di grossi alberi, oltre a frequenti cadute di rami e/o parti di piante; considerato che il Comune è dotato di un piano forestale approvato dalla Regione e che lo stesso rende difficile qualsiasi intervento sostenibile, anche economicamente; considerato che a seguito dell’approvazione del piano, anche a fronte di centinaia di ettari di bosco destinato ad invecchiamento indefinito, non è stata riconosciuta alcuna indennità al Comune per il mancato taglio e che tale indennità sarebbe stata utilizzata per la manutenzione dei boschi necessaria anche per la loro fruizione in sicurezza; viste le frequenti segnalazioni di allerta meteo trasmesse dall’Agenzia regionale di Protezione civile con le quali si prescrive al Comune di adottare tutti gli adempimenti di competenza; considerato che i boschi in questione sono frequentati da numerose persone e che questo Comune non è nelle condizioni di poter effettuare interventi di taglio divenuti urgenti e indifferibili per la pubblica incolumità; si ordina, per il principio di massima precauzione e per motivi di sicurezza pubblica e di pubblico interesse, il divieto di accesso in tutti i boschi e nelle relative aree di pertinenza di proprietà del Comune di Caprarola ricadenti all’interno della Riserva naturale del lago di Vico e il divieto di sosta e fermata in tutte le strade e nelle aree adiacenti. Chiunque violi la presente ordinanza sarà punibile con una sanzione pecuniaria''.
Tutto ciò avviene a poche settimane dalla decisione con cui la Regione - pressata da alcune associazioni ambientaliste e dai grillini - si è rimangiata la parola sulla possibilità data al Comune di Caprarola di procedere la taglio del 15 per cento della faggeta.
Intanto, il provvedimento sta suscitando un certo malumore. I disagi maggiori riguardano le associazioni e i gruppi escursionistici. A destare particolare preoccupazione il fatto che l’ordinanza non abbia neanche un termine, una scadenza. Per cui non è possibile neanche fare programmi nel medio termine.