


MONTALTO DI CASTRO - Nemmeno il cielo grigio e la pioggia battente sono riusciti a spezzare una delle tradizioni più radicate del litorale viterbese. Anche il 1° gennaio 2026, a Montalto Marina, si è ripetuto l’atteso Tuffo di Capodanno, appuntamento che ogni anno richiama residenti, villeggianti e curiosi pronti a sfidare il freddo pur di non rinunciare a un gesto carico di significato.
Come da tradizione, allo scoccare delle 12, decine di partecipanti si sono ritrovate sulla spiaggia per entrare in acqua, trasformando una giornata dal meteo tutt’altro che favorevole in un momento di allegria, condivisione e spirito di gruppo. Un rito che va oltre la semplice prova di coraggio: per molti rappresenta un modo simbolico per iniziare l’anno nuovo con energia e ottimismo.

L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale Fischi di Tramontana, è diventata nel tempo uno degli eventi più riconoscibili del Capodanno montaltesco. Negli anni passati il tuffo si è svolto anche con il sole e temperature più miti, mentre in altre edizioni il mare mosso o il vento forte non hanno comunque scoraggiato i partecipanti, confermando la forza di una tradizione che resiste a ogni condizione atmosferica.

C’è chi racconta di non aver mai saltato un’edizione negli ultimi dieci o quindici anni e chi, invece, sceglie proprio il primo tuffo dell’anno come “battesimo” personale, spesso accompagnato da risate, foto di gruppo e brindisi improvvisati sulla spiaggia subito dopo l’uscita dall’acqua.
Il motto non cambia mai: “Il tuffo si fa, con qualsiasi tempo”. Una frase che racchiude perfettamente lo spirito dell’evento e che continua a rendere il Tuffo di Capodanno di Montalto Marina un simbolo di identità, appartenenza e amore per il mare, anche nel pieno dell’inverno.
