


VITERBO - È stato presentato il 19 ottobre 2026, presso lo Spazio Attivo di Lazio Innova a Viterbo, 'Arte che viene, arte che va', il progetto con cui Civita di Bagnoregio e Bolsena hanno conquistato il titolo di Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028. La scelta di portare la presentazione nel capoluogo risponde alla volontà di coinvolgere l'intera provincia, facendo di questo risultato un'occasione di partecipazione e crescita per tutta la Tuscia.
'Abbiamo voluto presentare anche a Viterbo, nella nostra città capoluogo, questo progetto che ha avuto un riconoscimento importante da parte del Ministero della Cultura, perché è dedicato a tutti i cittadini della Tuscia', ha dichiarato il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili.
Nel suo intervento, Profili ha sottolineato l'auspicio che il percorso verso il 2028 possa dare una scossa a un territorio ricco di bellezze e potenzialità. Alla base del progetto c'è una collaborazione consolidata tra Bagnoregio e Bolsena, fondata su rapporti costruiti negli anni, affinità amministrativa e complementarità delle rispettive caratteristiche. 'Speriamo che inizi questo viaggio importante e che possa portare nel 2028 a tanti progetti interessanti per questo territorio bellissimo', ha aggiunto Profili.
All'incontro sono intervenuti anche Maria Teresa Grillo, coordinatrice del progetto, Massimiliano Capo, direttore artistico di Medioera, il professor Massimo Angeloni, dirigente scolastico dell'Istituto Omnicomprensivo 'Fratelli Agosti', e Simonetta Giordani, direttrice generale dell'Associazione Civita. I loro contributi hanno arricchito il confronto sulle prospettive del progetto e sulle opportunità che il riconoscimento potrà offrire al territorio, anche attraverso il coinvolgimento delle realtà culturali, del mondo della scuola e delle istituzioni.
Il sindaco di Bolsena, Andrea Di Sorte, ha richiamato il lungo percorso di valorizzazione turistica intrapreso dalla propria città fin dal dopoguerra. Un lavoro che ha contribuito a costruire un'offerta ricettiva che, secondo quanto ricordato dal sindaco, arriva fino a ottomila posti letto. Una vocazione che si integra con il richiamo internazionale di Civita di Bagnoregio, dando forza a una collaborazione di vecchia data. Per Di Sorte, proprio questa complementarità rappresenta una delle basi su cui sviluppare il progetto e ampliare il coinvolgimento del territorio.
'Civita rappresenta un tassello importante riconosciuto a livello mondiale per questo progetto, in cui speriamo che anche il comune capoluogo e tutti gli altri comuni possano fattivamente collaborare', ha sottolineato il sindaco di Bolsena. Di Sorte ha quindi indicato nella collaborazione tra i due Comuni un metodo di lavoro da estendere a tutta la Tuscia.
'La collaborazione tra Bagnoregio e Bolsena rappresenta un modello concreto che dovrebbe essere esteso all'intera provincia. Dobbiamo lavorare sempre di più per integrare infrastrutture, servizi e politiche di promozione territoriale, superando i confini amministrativi e valorizzando insieme le potenzialità della nostra terra. Un esempio concreto di questa sinergia è la Route 01 Tuscia, il percorso che collega il porto turistico di Bolsena al ponte di Civita di Bagnoregio, realizzato grazie a un finanziamento regionale e a una progettazione condivisa tra i due Comuni. Un progetto che dimostra come la collaborazione istituzionale possa tradursi in risultati concreti, creando nuove opportunità per il turismo, la mobilità sostenibile e la valorizzazione del nostro territorio'.
Dalla presentazione di Viterbo emerge dunque un invito a costruire un percorso condiviso: il titolo di Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028 diventa l'occasione per rafforzare i legami tra le comunità e promuovere nuove progettualità, con Bagnoregio e Bolsena pronte ad aprire il lavoro al contributo di tutta la Tuscia.