ANNO 16 n° 273
Caos cimitero, il comune chiede aiuto ai cittadini
Il sindaco ha inviato delle lettere riguardo concessioni temporali
05/04/2017 - 10:03

ACQUAPENDENTE - Nella prima riunione del mese di aprile, l’Associazione ''nuova Acquapendente'' discute ed approva all’unanimità un documento costruttivamente critico verso l’amministrazione comunale:

''Sono pervenute - si sottolinea - e stanno pervenendo in questi giorni a molti cittadini di Acquapendente lettere inviate dal Sindaco con le quali vengano richieste decisioni di protrarre le concessioni a suo tempo rilasciate sulla utilizzazione dei loculi cimiteriali o di esumazione dei corpi negli stessi giacenti. Il tutto in applicazione di alcune norme di Legge o di regolamento nel determinante presupposto che si è verificata una grave insufficienza del cimitero.

Riesaminata la delicata questione alla luce degli atti a suo tempo emanati dal Consiglio Comunale nel corso della passata gestione, emerge che per l’ampliamento del cimitero era stato approvato un progetto preliminare che comprendeva anche la realizzazione di un tempio crematorio. Anche in considerazione delle sempre più frequenti richieste in tal senso da parte dei cittadini, con oneri non indifferenti, atteso che bisogna trasportare le salme a Viterbo.

Il tutto nella parte del cimitero disponibile anche per effetto della restrizione del vincolo cimiteriale collegato alla realizzazione del supermercato di cui tanto si è parlato e si parla. Posta così la questione, ci sembra del tutto immotivata la richiesta restituzione dei loculi come sopra specificato, prima del limite massimo previsto, atteso che la grave insufficienza è solo la naturale conseguenza di inerzia da parte del Comune di realizzare il progetto di ampliamento a suo tempo deliberato.

Per conseguenza le perentorie lettere inviate dal comune poggiano tutte su una grave inadempienza del comune stesso che la precedente amministrazione aveva ben risolto. Ci risulta, ora, che la nuova amministrazione nella recente seduta del Consiglio comunale del 17 Marzo ha approvato un nuovo progetto per realizzare loculi cimiteriali in altra direzione (con buona pace del precedente lavoro e della interessante restrizione del vincolo cimiteriale) utilizzando una parte del parcheggio a suo tempo realizzato con spese a carico del comune oppure utilizzando fondi a specifica destinazione, previa revoca del precedente progetto sia per quanto riguarda i loculi che la realizzazione del tempio crematorio.

Da notare che detto atto è stato approvato dalla maggioranza con il voto contrario della minoranza e l’astensione di un consigliere della stessa maggioranza. Ed allora è bene che i cittadini interessati esaminino la questione sotto questo particolare aspetto, proponendo se del caso formale opposizione alla richiesta del Sindaco. Da ultimo ammettiamo che il problema della restituzione di loculi la cui concessione era scaduta si poneva e si pone, anche per evitare un ampliamento a dismisura del cimitero, ma questa operazione andava attentamente ponderata.

Non diciamo caso per caso, ma fissando regole e procedure che non avessero il carattere quasi autoritario che invece ha avuto, proprio in considerazione della delicatezza della questione e del fatto che gli eredi diretti nella maggior parte dei casi o sono deceduti o risiedono lontano, per cui era necessaria una attenta valutazione. Di certo comprare la carenza di loculi esclusivamente con il problema della restituzione dei loculi stessi non è stata una brillante idea.

Resta il fatto che su un cimitero che era onore e vanto di Acquapendente, costruito dallo stesso Architetto che ha edificato il sontuoso palazzo comunale, fra chiacchierata riduzione del vincolo cimiteriale, revoca di precedenti progetti nonché revoca di una proposta realizzazione in linea con le moderne esigenze tempio crematorio ed ora la scarsamente motivata revoca delle concessioni a suo tempo autorizzate e che nessuna precedente amministrazione aveva mai voluto attuare, si sta ingiustamente scaricando una gestione amministrativa che ci sembra non facile accettare.

I cittadini, allora, hanno l’obbligo di riflettere e di attentamente meditare sia ora che quando verrà il momento opportuno''.






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