ANNO 16 n° 274
Caos a Mammagialla, sovraffollamento e aggressioni agli agenti
1015 detenuti in pił in tutto il Lazio
07/08/2017 - 10:04

VITERBO - Caos nelle carceri della Regione. Alla casa circondariale di Mammagialla 179 detenuti in più, oltre alle aggressioni a danno della polizia penitenziaria.

Un sovraffollamento complessivo di 1.015 detenuti considerato che 6.250 risultano essere i detenuti reclusi nei 14 istituti del Lazio, dato del 31 luglio, rispetto ad una capienza regolamentare di 5.235.

Preoccupa il sovraffollamento negli istituti di:

Viterbo (+179); Cc Cassino (+97); Cc Frosinone (+57); Cc Latina (+63), Nc Civitavecchia (+87); Ccf Rebibbia (+80); Nc Rebibbia (+248); Cc Regina Coeli (+290); Velletri (+164); Nc Rieti(+90).

Allarmante risulta quello riferito al carcere di Latina (dove più alto è il sovraffollamento in una tabella a livello nazionale si trova tra i 20 istituti più affollati), Cassino, Regina Coeli, Viterbo e Velletri.

In particolare a Viterbo la capienza regolamentare è di 432 detenuti contro i 611 invece presenti, 356 dei quali sono di origine straniera.

Sino ad oggi si segnalano anche:

4 evasioni: 2 detenuti albanesi (30/07/2017 Nc Cc Civitavecchia) di cui uno già preso; 2 detenuti Alta sicurezza, un italiano e un albanese (20/03/2017 Cc Frosinone), presi.

4 tentativi di evasione: 1 detenuto di 40 anni, romeno, fine pena 2020 (06/01/2017 Nc Rebibbia); 1 detenuto tenta evasione dall'ospedale di Civitavecchia (30/01/2017); un detenuto italiano ha tentato di evadere durante i passeggi il 10/05/2017 alla Cc Velletri; una detenuta ventenne di origini marocchine durante i passeggi (27/06/2017 Ccf Rebibbia).

5 suicidi: detenuto 19enne del Bangladesh (Cc Velletri 07/01/2017); detenuto italiano di 22 anni si è impiccato (25/02/2017 Cc Regina Coeli); detenuto bosniaco, di anni 30(25/03/2017 Cc Regina Coeli); detenuto Marco Prato si è suicidato (20/06/2017 carcere di Velletri); un detenuto, romeno, 46 anni (28/07/2017 Nc Rebibbia).

Altre cause di morte: un detenuto italiano, di circa anni 80 è morto in ospedale in data 23/04/2017 (proveninte dalla Cc Regina Coeli).

Aggressioni al personale della polizia penitenziaria: Detenuto di nazionalità albanese, ripetutamente colpiva l'agente causandogli una prognosi di 8 giorni (12/07/2017 Cc Viterbo); detenuto ha ferito un altro detenuto e il comandante ed altro personale intervenuto (12/07/2017 CC Regina Coeli); detenuto italiano, di anni 24 anni, per futili motivi, ha colpito con una stampella l'addetto alla seconda sezione A ( 29/06/2017 carcere di Velletri); detenuto straniero ha commesso una violenta aggressione alla polizia penitenziaria nel carcere di Frosinone( 23/06/2017); detenuta ha aggredito 2 agenti (Ccf Rebibbia 09/05/2017); detenuto di nazionalità italiana, prossimo al fine pena, mentre accedeva ai passeggi ha aggredito due agenti (14/06/2017 carcere viterbese di Mammagialla) prognosi di sette e trenta giorni; detenuta appartenente categoria AS ha aggredito una ispettrice ed una assistente capo della poliziapenitenziaria (07/04/2017 carcere di Latina, sezione femminile); detenuto in italiano aggredisce agenti (28/01/2017 Cc Regina Coeli); detenuto straniero, 18 anni, ha aggredito un assistente di polizia penitenziaria presso l'Ipm Casa del Marmo-Roma (12/01/2017).

Per la Fns Cisl Lazio occorrono interventi mirati affinché diminuisca il sovraffollamento nelle carceri e allo stesso tempo si provveda a mettere in sicurezza gli Istituti, dove, seppur carente risulta il personale di polizia penitenziaria quotidianamente ed in silenzio salva tante vite da suicidi ed altri eventi critici, potenziando, ove necessario, sistemi di allarme ed adeguare alle esigenze reali le dotazioni organiche del personale di polizia penitenziaria.

La Fns Cisl Lazio ha evidenziato la situazione in cui versa il reparto G9 c/o l'Istituto Nc Rebibbia di Roma, noto alla cronaca per l’evasione avvenuta in detto reparto, e verificato come detto luogo di lavoro necessita di urgenti interventi, pavimenti rotti e quant’altro, tutto sembra al di fuori che un posto dove poterci lavorare, condizioni che il personale di Polizia Penitenziaria certo non può sopportare e dall’altro lato vi è anche una condizione disumana per i detenuti.

Per la Fns Cisl Lazio occorre, altresì, rivedere la vigilanza dinamica all’interno degli istituti, semmai bloccarla nei casi di eventi critici causati da parte dei detenuti, poiché troppe sono le aggressioni nei confronti del personale di polizia penitenziaria.






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