

VITERBO – E’ stata una sorta del canto del cigno quello intonato dal presidente della Provincia Marcello Meroi durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno. “Stando a quanto prevede, peraltro in modo confuso, il cosiddetto decreto ‘Salva Italia’ del governo Monti – ha detto contornato dai componenti della sua giunta – a gennaio prossimo le province non dovrebbero più esistere. Le loro funzioni dovrebbero essere attribuito a un organismo approssimativo. Staremo a vedere”. Tuttavia ha assicurato che finché l’ente sarà in vita “faremo tutto il possibile per gestirlo al meglio”. Meroi ha poi ribadito che, secondo i dati diffusi dall’Unione delle province italiane (Upi), l’abolizione delle province, generalmente gestite in modo virtuoso, finirà per causare danni ai territori e ai cittadini.
E tra le province virtuose, Meroi ci mette anche quella da lui guidata: “Abbiamo rispettato il patto di stabilità –ha ricordato - nonostante la Regione Lazio non ci abbia ancora trasferito 12 dei 17 milioni di euro che ci deve”. Infine la dolente nota dei lavoratori precari. “I fondi per garantire loro lo stipendio – ha spiegato – sono esterni e la legge ci impedisce di utilizzare risorse del nostro bilancio. Quindi, se ci saranno i finanziamenti potremo mantenere gli attuali livelli occupazionali, in caso contrario avremo le mani legate”. Insomma, per i precari si annuncia un altro lungo periodo di incertezza, forse senza sbocchi.
Il vice presidente e assessore al Bilancio Paolo Equitani si è invece soffermato sugli interventi compiuti per affrontare il problema della eccessiva concentrazione di arsenico nell’acqua potabile. “Abbiamo lavorato all’installazione dei dearsenificatori nei 12 comuni con i livelli oltre i limiti stabiliti dall’Unione Europea. Nei prossimi mesi passeremo a quelli con la presenza di arsenico meno elevata, ma comunque eccessiva”. Per quanto riguarda l’inquinamento del lago di Vico, Equitani ha detto che entro il 2112 si potranno registrare i primi risultati positivi, “dovuti agli interventi finora eseguiti”.
L’assessore al bilancio Franco Vita ha invece lanciato un vero e proprio grido d’allarme per i tagli che il bilancio provinciale subirà l’anno prossimo. “La riduzione delle risorse disponibili – ha sottolineato - dovrebbe sfiorare il 38%, cioè 25 milioni di euro. La Provincia di Viterbo – ha aggiunto – potrà in parte attutire il colpo perché, nel quadro della cosiddetta solidarietà istituzionale, ha ceduto 1,5 milioni di euro ad altri enti del Lazio, inoltre, nel 2112 potrà contare di un avanzo di bilancio di circa 6 milioni di euro”.
L’assessorato più tartassato dai tagli è stato quello alla Cultura. “Nell’ultimo anno - ha detto Giuseppe Fraticelli – la Regione ci ha tagliato quasi un terzo dei finanziamenti, cioè 100mila euro su un totale di 320mila”. E ancora: “Ci sono stati tolti fondi per le biblioteche, i musei, le manifestazioni. Insomma, un anno orribile. Tuttavia – ha concluso - siamo riusciti a mettere in piedi una stagione culturale estiva di alto livello”.
Analogo il discorso di Fraticelli per quanto riguarda l’edilizia scolastica, anche qui tagli pesanti, nonostante la Provincia di Viterbo abbia una grande mole di edifici scolastici da gestire. “Per ottimizzare le risorse disponibili – ha affermato – siamo riusciti a razionalizzare i costi a Montefiascone, accorpando tutti le scuole superiori in un'unica sede”.
Se Fraticelli piange, il suo collega al Turismo Andrea Danti ha poco da ridere. Anzi… “Abbiamo dovuto fare i conti – ha ricordato - con un budget ridimensionato e con una serie di novità, come l’abolizione delle Apt. Nonostante tutto, abbiamo ottenuto risultati importanti come la promozione della Via Amerina e la carta turistica in collaborazione con la Camera di Commercio che entrerà in vigore nel 2012”.
Non erano presenti, perché impegnati altrove, gli assesori Gianmaria Santucci (Lavori Pubblici), Paolo Bianchini (Politiche giovanili) e Franco Simeone (Agricoltura).