

È una delle più popolari band del death metal, l'ala più estrema di sonorità già piuttosto dure. Sono gli americani Lamb of God, in circolazione da una ventina d'anni. E i loro concerti si trasformano sovente in bolge simildantesche con fan scatenati che saltano da una parte all'altra.
DEGENERATA - Bolge che possono degenerare, com'è successo a Praga nel 2010: un seguace dei Lamb continuava a saltare sul palco dei suoi beniamini, per venirne puntualmente ricacciato. Finché il cantante Randy Blythe avrebbe perso la pazienza e ne sarebbe nata una colluttazione. Finita decisamente male, perché il fan, di cui non si conoscono le generalità, è poi deceduto, per i colpi ricevuti alla testa. Una brutta storia di cui Blythe si sarebbe però dimenticato, se il tour di quest'anno (transitato anche dal Gods Of Metal alla nuova fiera di Rho, vicino Milano) non avesse toccato la Repubblica Ceca: non appena varcata la frontiera, il cantante è stato immediatamente arrestato con l'accusa di omicidio colposo. Che potrebbe costargli dieci anni di galera.
«NESSUNA RISSA»- Il management della band rigetta le accuse: «Randy ha semplicemente allontanato il fan che continuava a venirgli addosso sul palco, mentre la security se ne stava immobile. Il ragazzo è caduto a terra e ha sbattuto la testa. Nessuna colluttazione, nessuna rissa». Mentre l'ufficio stampa del promoter italiano Rosario Leo è incredulo: «Conosco personalmente Randy, abbiamo cenato insieme, è una persona tranquillissima, per nulla aggressiva, con cui discorrevamo di figli e famiglia». Il caso è aperto.