


VITERBO - Due soli funzionari Rai per far fronte alle rimostranze di decine e decine di utenti della provincia di Viterbo che nei giorni scorsi si sono visti recapitare notifiche relative al pagamento del canone, anno di riferimento 2016. E tutto questo perché lo sportello a cui ci si può rivolgere in questi casi è attivo solo un giorno al mese, per la precisione il quarto venerdì di ogni mese.
Mattinata di delirio ieri all’Agenzia delle Entrate di Viterbo. Negli uffici sulla Cassia Sud si sono riversati già prima dell’orario di apertura tanti cittadini intenti a chiarire la propria situazione nei confronti della televisione di Stato. Subito si è formata una lunghissima fila che dall’ingresso dell’edificio ha raggiunto la fine del marciapiede.
Nonostante gli addetti alla reception abbiano fatto il possibile per limitare i disagi, non sono mancate le proteste. Anziani, gente che aveva un breve permesso dal lavoro, mamme con passeggini al seguito: l’attesa per tutti è stata snervante, nonostante che per le categorie più deboli fossero previste delle corsie preferenziali.
L’inghippo, se così si può dire, è stato provocato dal gran numero di notifiche arrivate nei giorni scorsi nella Tuscia. ''Ma io – assicurava un uomo in attesa ieri – ho pagato regolarmente l’abbonamento, non capisco perché debba dimostrare io di essere in regola. Oggi con la tecnologia si può fare tutto, invece eccoci qua: dobbiamo perdere una mattinata intera per esibire la ricevuta cartacea di un pagamento''.
I più non si aspettavano di trovarsi davanti a una situazione del genere. C’è chi è rimasto pazientemente ad aspettare il proprio turno in sala. Mentre chi ha potuto se ne è andato a sbrigare i propri affari per poi tornare più tardi nel corso della mattinata. In alcuni casi l’attesa per riuscire a parlare con un funzionario Rai ha superato addirittura le tre ore, andando anche oltre l’orario di chiusura degli sportelli.
''Di solito c’è molta meno gente, una decina di persone al massimo'', assicura un impiegato. Ma vista l’eccezionalità del caso, la Rai non poteva organizzarsi meglio?