



PONZANO ROMANO - Prosegue la battaglia della volontaria Gloria Cossio per dare speranze e un futuro migliore agli animali abbandonati a sé stessi. Mentre le situazioni nei canili della Tuscia sono alterne, a Ponzano Romano, comune poco distante da Civita Castellana, sembrerebbe che più di 200 cani Husky vivrebbero in gabbie strette all’interno di una villa. 'Questi animali - sostiene la Cossio - si riprodurrebbero molto spesso, nonostante le poche cure'.
L’allevamento sarebbe stato scoperto nel luglio 2021 per via dei lamenti dei cani tenuti nel villino. È stata presentata nel 2023 una denuncia ai carabinieri forestali di Sant’Oreste, che portò a un ordine di chiusura immediata della struttura. Nonostante questo, l’accesso agli enti incaricati di controllare sarebbe stato negato, favorendo l’aggravarsi delle condizioni dello spazio e del benessere degli animali ospitati.
Tutt’ora il quadro sarebbe molto complesso, non essendosi ancora fatto avanti nessuno per richiedere l’affido dei cani. “Non è facile - continua Cossio - quanti canili e quante associazioni disposti a farlo si possono trovare? Soprattutto, sono cani non adottabili: finché c’è il sequestro, la causa impedisce di agire in questo senso. Vorrebbe dire che dovrebbero stare 3 o 4 anni in una situazione di stallo”.
“Chi è che si prende un cane in affido, lo tiene per 2 o 3 anni e poi lo ridà indietro?”, si è chiesta ancora la volontaria. Ad aver voluto aiutare i numerosi Husky sembra essere stato il partito animalista Rea, con cui la Cossio ha di recente lavorato per liberarli. Tuttavia, “Le uniche persone che si danno veramente da fare – sostiene la volontaria – sono quelle che non ci guadagnano niente, e, anzi, ci rimettono. Questa storia va avanti da tre anni, io me ne occupo da un anno e mezzo: nessuno se ne sta interessando”.
Nel Viterbese il canile in cui gli animali sono più seguiti rimane, secondo la Cossio, quello di Bagnaia, gestito da un’irriducibile Paola Viglino: ''Gli animali hanno spazi all’aperto in cui potersi divagare, un punto a favore della struttura e della sua gestione, oltre che della sensibilità di quest’ultima verso i cani''.
Il canile di Soriano nel Cimino, invece, sarebbe prossimo alla chiusura e con pochissimi cani ancora dentro. La forza di volontà della Cossio ha permesso a due cagnoline che si trovavano lì di riabbracciare una famiglia: è stata chiesta l’adozione di coppia da Pietrasanta, in Versilia, primo caso dall’inizio del volontariato con gli animali della donna. Migliora la situazione, quest’estate infausta, di Montefiascone.
La volontaria ha concluso con un messaggio destinato ai giovani: “Ci sono pochi giovani tra noi volontari, sarebbe un valore aggiunto averli qui e combattere queste battaglie insieme'.