ANNO 16 n° 273
''Canile di Montefiascone: si agevoli l'ingresso degli adottanti e dei volontari''
La richiesta e la replica alle dichiarazioni della sindaca De Santis sullo stato della struttura
02/07/2022 - 07:08

MONTEFIASCONE - Chiedono un ingresso al canile comunale più agevole per le volontarie, l'ampliamento dell'orario per gli adottanti e una promozione delle adozioni. L'ultimo botta e risposta sulla struttura comunale, dopo il clamore dei giorni scorsi, è l'occasione per le volontarie per ribadire una serie di richieste alla sindaca, Giulia De Santis

La vicenda del cane maltrattato e denutrito uscito dal canile di Montefiascone e denunciata da un gruppo di volontari, ha spinto la prima cittadina a ribattere alle critiche e agli attacchi rispetto alle condizioni della struttura comunale. Nei giorni scorsi sulla stampa la sindaca ha spiegato che tale struttura ''non versa assolutamente nelle condizioni che vengono descritte a mezzo stampa e sui social'' e che ''già dalla fine dell’anno abbiamo intrapreso lavori di manutenzione relativi alla condotta fognaria, che sono proseguiti anche nell’anno in corso.

Ci siamo adoperati per ripristinare nove box modulari che erano stati acquistati in passato attraverso un finanziamento regionale ma poi mai utilizzati; provvederemo a breve a spostare alcuni cani in questi box per permettere interventi sugli altri, al fine di apportare migliorie.

Sono stati effettuati lavori per creare un’area di sgambamento. Stiamo verificando, insieme ai nostri tecnici, la possibilità di ampliarla.

Abbiamo già impegnato fondi per l’acquisto di cucce nuove, al fine di sostituire quelle deteriorate. Interverremo inoltre con tutto quanto concerne i lavori di ordinaria manutenzione''.

La replica delle volontarie non si è fatta attendere.

''Premetto che considero Montefiascone uno dei paesi più carini del Viterbese, lo conosco bene - scrive una delle volontarie che ha sollevato il caso - e non considero i suoi cittadini degli incivili e perché dovrei? I cani sono del Comune, mica dei cittadini e molti neanche sapevano la situazione del canile.

E poi, tengo a precisare, che ho la fortuna di essere una donna totalmente scevra da pregiudizi politici: fino a cinque giorni fa non sapevo quale era l'indirizzo politico dell'amministrazione comunale. A me dell'umano interessa come collega il cervello al cuore, dunque da parte mia non è un attacco politico''.

Quanto agli attacchi web lamentati dalla sindaca, la volontaria osserva che ''del web bisogna prendere il positivo e il negativo'' e poi passa a ribattere a quelle che la prima cittadina ha definito falsità. 

''Posso elencare punto punto gli argomenti toccati in questi giorni e onestamente mi sembrano veritieri - aggiunge: zecche e pulci; le fogne malfunzionanti; l'area di sgambamento inutilizzabile; box e cucce fatiscenti; 3 ore a settimana di entrata per gli adottati; difficoltà su difficoltà nell'entrata per le volontarie; al povero segugio uscito barcollante, quasi morente, portato in clinica gli hanno trovato di ogni''.

''Inoltre - aggiunge la volontaria - dissento sul male che si può recare ai cani con il clamore mediatico: il male si fa solo e unicamente con il silenzio, perché il silenzio è il nulla e con il nulla non si fa del bene. Probabilmente, senza il clamore dei social la sindaca non sarebbe venuta a conoscenza dei fatti del canile, e non avrebbe iniziato a fare le migliorie che sta facendo.

In chiusura Sindaca - conclude la volontaria - le chiedo la cosa più importante per il benessere dei cani: l'entrata per gli adottanti da 3 ore a settimana ad almeno 18 ore a settimana, e l'entrata per le volontarie che sia agevole, ampia, e tranquilla, per il benessere dei suoi cani e promuovere serenamente l'adozioni, con tanto di cartelli all'esterno del canile comunale''.




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