ANNO 16 n° 271
Cani incrociati con i lupi, l'Enpa: ''Una condanna molto importante''
L'Ente sarą risarcito dai due imputati dell'operazione Cappuccetto rosso a cui il tribunale di Viterbo ha inflitto 4 mesi di reclusione
23/07/2024 - 07:45

VITERBO - ''E’ una condanna molto importante: noi da tempo chiediamo il divieto in Italia di ogni forma di allevamento e commercializzazione del lupo cecoslovacco: sono troppi gli allevamenti che, per mantenere “la purezza della razza”, fanno accoppiare i cani lupo cecoslovacchi con lupi selvatici, specie, ricordiamo, particolarmente protetta e già in pericolo a causa del bracconaggio.

Questo ha creato sia un ingente traffico illecito di lupi selvatici catturati in natura, sia la problematica di esemplari vaganti che poi si rivelano confidenti e creano allarmi e situazioni pericolose tra la popolazione''.

Così Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa, rispetto alla sentenza pronunciata ieri dal tribunale di Viterbo che ha condannato un allevatore di Valentano e un 38enne a 4 mesi di reclusione. I due avrebbero incrociato i cani lupo cecoslovacchi con i lupi selvatici.

Tutto nasce dall'operazione Cappuccetto Rosso del 2021 condotta dai carabinieri del Cites di Roma che portò al sequestro di 23 lupi e cani lupo cecoslovacchi. All'esito del giudizio abbreviato, il tribunale di Viterbo ha condannato i due imputati, accusati di violazione delle norme a tutela delle specie selvatiche, anche a una multa rispettivamente di 18 mila e 6666 euro. Entrambi sono stati condannati a risarcire i danni all’Enpa, che si era costituito parte civile, di 10 e 5 mila euro, oltre al pagamento delle spese legali.

L'Enpa ricorda che negli ultimi anni ''c’è stato un dilagare di casi di avvistamenti di lupi in luoghi frequentati da persone, come spiagge o città che poi si sono rivelati cani lupi cecoslovacchi vaganti''.

''Ringraziamo il grande lavoro delle forze dell’ordine – ha concluso Carla Rocchi – che ha portato oggi a questa importante condanna. I lupi sono già una specie a rischio nel nostro Paese e i casi di bracconaggio sono aumentati esponenzialmente nell’ultimo anno e operazioni come la Cappuccetto rosso dei carabinieri cites sono fondamentali per fermare un fenomeno illegale ormai diffuso''.






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