ANNO 16 n° 273
Cancellazioni di treni sulla Fl3, i sindaci pronti ad andare in Procura
Dura presa di posizione per i disagi che stanno vivendo i pendolari in questi giorni
15/09/2023 - 07:07

VITERBO - I pendolari delle ferrovie regionali stanno vivendo delle giornate da incubo per la cancellazione di numerosi treni sulle tratte che collegano Viterbo a Roma. A determinare il caos, secondo quanto riferito anche dell'assessore regionale ai trasporti Fabrizio Ghera, è il ''deterioramento dei bordini delle ruote dei treni, una problematica che aveva già colpito le linee laziali durante l’estate.

I tecnici di Trenitalia e Rfi - ha detto l'assessore - attribuiscono questo problema alle temperature sopra la media registrate in questi mesi. Il consumo precoce di questa componente meccanica dei convogli compromette la sicurezza dei viaggi in treno. Pertanto, Trenitalia e Rfi in questi giorni stanno procedendo alla sostituzione delle parti usurate con una soluzione che era stata precedentemente adottata durante la stagione estiva''.

I disagi maggiori si registrano sulla Fl3 e i sindaci dei Comuni interessati, tra cui quello di Oriolo Romano, hanno assunto una dura presa di posizione.

“Come sindaci del comprensori, stante la situazione di estremo disagio vissuta dai nostri cittadini utenti della linea FL3 fin dallo scorso giugno - scrivono i sindaci di Anguillara Sabazia, Bracciano, Canale Monterano, Manziana, Oriolo Romano, Trevignano Romano - ci eravamo attivati per avere risposte concrete da RFI, Trenitalia e Regione in merito alle problematiche del servizio e alle prospettive per il prossimo futuro. Avevamo avuto ampie assicurazioni che da lunedì 4 Settembre si sarebbe tornati alla normalità.

Dobbiamo invece registrare con enorme rammarico che da lunedì 11 la linea ha avuto problemi su problemi, con un vero e proprio blocco quasi totale nelle giornate di martedì e di mercoledì.

Tutto ciò, aggravato ulteriormente dalla riapertura delle scuole, è assolutamente inaccettabile, anche perché si ignorano i motivi che stanno provocando l’attuale situazione. Inoltre, dai dati in nostro possesso, la riduzione del servizio potrebbe proseguire per tutto il mese''. 

I sindaci chiedono alla Regione Lazio di valutare seriamente l’applicazioni delle penali previste nel contratto di servizio e di mettere in atto tutte le misure a sua disposizione affinché, da subito, il servizio torni regolare. 

''Come Comuni - aggiungono - ci riserviamo qualsiasi ulteriore atto a nostra disposizione nell’interesse del ripristino di un servizio pubblico essenziale, anche valutando un esposto alla Procura della Repubblica affinché siano accertate eventuali responsabilità in merito all’attuale situazione non più sopportabile in un paese sviluppato''.






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