

La Canapa light si può acquistare presso i negozi che si occupano proprio della sua vendita e che sono presenti anche online. Circa le varietà di questa sostanza è possibile distinguerne diverse, che variano a seconda delle infiorescenze, ma anche della quantità di terpeni che contengono e non solo.
Canapa light: tutte le informazioni sulle varietà
La Canapa light viene indicata con il termine “light” e oggi esistono diverse varietà di questo elemento. L’espressione tra l’altro indica quella tipologia di pianta la cui coltivazione non è sottoposta a divieti nel continente europeo. Tra queste varianti non illegali ad esempio vi è la cosiddetta “Carmagnola selezionata”, ma può essere indicata anche la “Kompolti”. In genere si stimano circa 64 tipologie tra le più diffuse, se si fa riferimento alle infiorescenze, mentre se si distingue in base ai luoghi di origine del prodotto e in base alla quantità di terpeni che lo stesso contiene, allora vi sono nomi differenti, come per esempio Gorilla Glue, Strawberry Bud, ma anche Lemon Haze, Golden Kush. Se queste sono quelle che vengono considerate come le tipologie maggiormente richieste dalla clientela, vi sono poi anche altre indicazioni che meritano un approfondimento. Prima di tutto la “canapa industriale”, altro modo per fare riferimento a quella la cui vendita è consentita, si distingue da quella vietata in quanto detiene un quantitativo minimo di THC, ovvero tetraidrocannabinolo. Secondo la normativa vigente, il livello della componente in questione deve essere più basso dello 0,2%. Per quanto riguarda le infiorescenze però la norma ammette che basta che sia inferiore allo 0,5%. In caso contrario ci possono essere problematiche legali non solo per i consumatori, ma anche e soprattutto per i venditori. Tra l’altro l’estratto indicato presenta un effetto psicoattivo ed è infatti responsabile del cosiddetto “effetto sballo”, quindi ha delle conseguenze sui processi psichici. Proprio per questo, non si deve mai superare la soglia stabilita dallo Stato. Oltre a questo poi si può approfondire il discorso circa le varietà di Canapa.

La differenza tra varietà dioiche e monoiche
Prendono il nome di “dioiche” tutte quelle tipologie di Canapa light che generano sia piante maschi, sia piante femmine. Se le prime interrompono il loro ciclo vitale dopo che fioriscono e vengono usate solo per la loro fase riproduttiva, le seconde invece generano i semi e dato che la coltivazione viene portata avanti da queste varietà, le stesse sono considerate come fondamentali e si chiamano “monoiche”. Le piante esclusivamente di genere maschile invece non vengono considerate idonee per una coltivazione e per questo si tendono a eliminare da quest’ultima tutte quelle varietà maschili, prima che inizi l’impollinazione. Lo scopo infatti è cercare di non arrivare mai alla maturazione dei semi, altrimenti il livello qualitativo della Canapa potrebbe essere compromesso. Per quanto riguarda le piante maschili, dato che queste infatti non sono contemplate per una coltivazione, le loro produzioni al massimo possono essere utili a scopo decorativo. Come si è visto, esistono numerose tipologie di Canapa industriale ed è bene informarsi a riguardo, soprattutto quando si decide di acquistare prodotti che derivano proprio da questa.