ANNO 16 n° 274
Camusso: ''Misure governo recessive
e sbagliate''
Il leader della Cgil a Viterbo
19/04/2012 - 01:25

VITERBO - ''Da una prima lettura abbiamo avuto la sensazione che il Documento economico-finanziario del governo parta da un presupposto sbagliato e che non tenga in alcun conto il fatto che il vero problema da affrontare sono i redditi dei lavoratori e delle loro famiglie. E' che è assolutamente necessario accrescere l'occupazione. Non è possibile attendere che le riforme attuate dal governo diano i loro frutti tra il 2015 e il 2020, come ha annunciato lo stesso governo. Il Paese non è in grado di attendere tempi così lunghi''.

E’ quanto ha dichiarato ieri pomeriggio a ViterboNews24 il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, a margine del convegno ''Portella della ginestra - un processo, una mostra'', tenuto nell'ex aula della Corte d'Assise di Viterbo, nella quale, tra il 1950 e il 1952, si svolse il processo ai componenti della banda del bandito Giuliano, tra cui Gaspare Pisciotta.

''Nel Def - ha aggiunto - ci sono solo misure recessive e non é prevista alcuna forma di redistribuzione del carico fiscale che possa favorire la crescita. Così come non si fa cenno all'introduzione di una patrimoniale sui grandi capitali che permetterebbe di alleviare il carico sui lavoratori e sulle imprese''.

Il segretario generale della Cgil ha poi affermato: ''Non possiamo che guardare con preoccupazione le scelte del governo Monti, in quanto sono improntate a una politica depressiva che peserà ancora sui lavoratori e sui pensionati. E allontana ulteriormente la possibilità per i giovani di trovare un'occupazione''.

Rispondendo a una domanda sugli scandali che stanno travolgendo i partiti, Camusso ha risposto:  ''Episodi come la restituzione dei lingotti d'oro e dei diamanti dalle mani di Francesco Belsito alla Lega, dopo lo scandalo che ha travolto il partito, dà un'immagine pessima, un'idea di degrado dell'amministrazione e della politica e della separazione tra le condizioni dei cittadini e la politica. Urge una riforma profonda e rapida del sistema dei partiti per evitare che l'antipolitica non diventi sempre più diffusa e forte''.

Infine, Camusso ha sollecitato norme stringenti contro la corruzione, il lavoro nero, l’evasione e l’elusione fiscale. ''In Italia - ha ricordato - c'e' un sommerso del 18-20% e la Corte dei Conti calcola in 60mila miliardi il costo della corruzione. Cifre enormi che tendono a crescere anziché diminuire, sottraendo risorse indispensabili al Paese. Per questo c'é urgente bisogno di ristabilire la legalità rintroducendo il reato di falso in bilancio e approvando subito il decreto anti corruzione''.

''Serve anche - ha concluso Camusso - rendere trasparenti gli appalti pubblici, eliminando la regola del massimo ribasso, che e' lo strumento preferito dalla malavita organizzata per fare affari, e intensificare la lotta all'evasione e all'elusione fiscale. Sono temi di cui si parla da anni ma sui quali non si riesce a intervenire in maniera determinata''.

Al convegno ha preso parte anche Mario Nicosia, un ''sopravvisuto''  di Portella della Ginestra. Il primo maggio di 65 anni, giovanissimo, era tra i lavoratori sui cui si scatenò il fuoco dei fucili della banda di Giuliano, provocando la morte di 11 manifestanti. Nicosia, tra gli applausi scroscianti, ha fatto leggere a una bambina delle scuole elementari i nomi delle undici vittime. 






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