ANNO 16 n° 272
Campagna elettorale al giro di boa: si accende lo scontro tra le candidate
Non mancano le punzecchiature reciproche nell'ultima settimana in vista del ballottaggio di domenica
Marica
20/06/2022 - 06:25
di Marica Orefice

VITERBO - Campagna elettorale al giro di boa: si alza il livello dello scontro.  Da una parte, la candidata civica Chiara Frontini, ex consigliera comunale, e dall’altra, Alessandra Troncarelli, attualmente assessore alle politiche sociali della Regione Lazio. Per la prima volta due donne si contendono la fascia tricolore e la sfida elettorale entra nel vivo in vista del ballottaggio finale del 26 giugno.

Infatti, inizia uno scambio reciproco di battutine piccanti che fanno altresì intendere il loro desiderio di amministrare la nostra città. “Perché la candidata Troncarelli non dichiara prima cosa farà in caso di sconfitta? Sceglierà di stare all’opposizione in consiglio comunale, come abbiamo fatto noi per 10 anni, portando avanti le istanze e gli interessi dei cittadini, oppure ripiegherà sulla comoda poltrona regionale? […] Nel frattempo, continuano le passerelle di notabili romani. Viterbo deve essere difesa dai politici regionali e nazionali che usano il territorio come una pedina dei propri giochi di potere, sulla pelle dei cittadini”, la civica Frontini sembra avere una posizione chiara sulla sua ‘rivale’ che non perde tempo a controbattere.

“Non sono abituata ad avere qualcuno alle spalle ma persone al mio fianco, cittadini e istituzioni” e dopo qualche ora spunta pubblicamente il proprio curriculum vitae. “Tutti possono fare tutto? No” risponde indirettamente la candidata dei dem. “È coerente utilizzare lo slogan 'Se non voti non conti' se a pronunciarlo è proprio colei che, alle ultime elezioni provinciali, dichiarava a mezzo stampa: ‘Elezioni provinciali: il mio gruppo non parteciperà al voto’ – riferito alla candidata Frontini -, quando si amministra bisogna assumersi la responsabilità di prendere decisioni. Sempre” e Troncarelli tramuta lo slogan della civica in 'Se non decidi non conti'. 

Intanto, sono scaduti i termini per gli apparentamenti  e nessuna delle due candidate al ballottaggio ha fatto alleanze formali con gli esclusi dal secondo turno. La legge infatti prevede che i candidati ammessi al ballottaggio hanno facoltà, entro sette giorni dalla prima votazione, di dichiarare ‘alleanze’ con ulteriori liste rispetto a quelle con cui è stato effettuato il collegamento nel primo turno ma l’accordo deve essere pubblico e formalizzato presso la segreteria comunale. Due schieramenti che concorreranno formalmente da soli senza alleanze scritte ma con le persone e le squadre formatesi fin dall’inizio.






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