

Fra le tredici ordinanze di custodia cautelare emessa dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, due sono state notificate a Viterbo. Nel penitenziario viterbese, per l’esattezza, dove sono detenuti Daniele e Rosario Scognamillo, di 36 e 40 anni.
Ai due - come a tutti gli altri undici indagati – il sostituto procuratore Michele Del Prete contesta il reato di associazione per delinquere di stampo camorristico.
Le misure cautelari scaturiscono da indagini condotte dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Napoli avviate nel 2005 e durata per circa un anno e mezzo. Anche attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche è stata accertata l'esistenza di un organizzazione criminale, denominata clan «Grimaldi», operante nel quartiere Soccavo, dedita tra l'altro al traffico di stupefacenti ed alla manipolazione in campo processuale di testimoni ritenuti scomodi.