In questo sito non vengono utilizzati cookies per raccogliere informazioni personali in modo diretto ma alcuni elementi di terze parti potrebbero anche utilizzarli.
Cliccando su "approvo", navigando il sito o scorrendo questa pagina confermi di accettare i cookies (che ricordiamo possono essere sempre disabilitati dalle impostazioni del tuo browser).
Leggi come vengono utilizzati i cookies su questo sito - Approvo
'Camminiamo insieme nello stile sinodale della Chiesa'
Grande festa per il nuovo vescovo Marco Salvi. Ieri la solenne celebrazione
09/01/2023 - 06:38
di Alessandra Sorge
CIVITA CASTELLANA - La Diocesi di Civita Castellana da il benvenuto al nuovo Vescovo Marco Salvi. Nella solenne celebrazione, tenutasi ieri presso la Cattedrale civitonica, una folla di persone ha voluto salutare l'ingresso del nuovo pastore. Prima della funzione religiosa si è svolto presso piazza Matteotti un saluto di benvenuto a cui hanno preso parte i sindaci della Diocesi, insieme ad alcuni sindaci umbri, tra cui il primo cittadino di San Sapolco, sua città natale, il presidente della provincia di Viterbo Alessandro Romoli e la presidente della regione Umbria Donatella Tesei, il prefetto Antonio Cananà e il comandante Massimo Friano, insieme alle maggiori autorità militari. Nessuno è voluto mancare in questa giornata così importante, soprattutto i fedeli e le confraternite, che dalle varie parrocchie, si sono spostati numerosi. Tutti insieme, uniti in una solenne celebrazione, curata nei minimi dettagli, partecipata e carica di fede, si sono stretti come in un grande abbraccio attorno a monsignor Salvi per l'inizio del suo ministero pastorale e al vescovo uscente Romano Rossi, segno indelebile che sua eccellenza ha lasciato nei cuori dei fedeli in questi quindici anni di attività a fianco del popolo diocesano.
'Cari amici vengo in questa terra benedetta, senza piani pastorali - ha esordito il vescovo Salvi salutando la platea presso il Duomo dei Cosmati -. Il nostro sarà un cammino di fede e fratellanza, di amore e di fiducia - ha rimarcato Salvi, interpretando le parole di Papa Francesco sul cammino sinodale -. Francesco ci dice che il cammino della sinodalità è quello che Dio si aspetta dalla Chiesa nel terzo millennio. Il sinodo è anche la dimensione costitutiva della chiesa, ne è l'essenza, ed essa si traduce nel camminare insieme nella storia. Questo è il lavoro che ci aspetta: la chiesa ha una missione evangelizzatrice e questa missione è mostrare Cristo al mondo. In questo lavoro affido alla Madonna Ad Rupes, nostra protettrice, la mia persona e la vita di questa comunità diocesana'.
Nel cammino di fratellanza il nuovo Vescovo vuole accettare le sfide del presente:'la pandemia, la crisi economica ed energetica hanno messo davanti ai nostri occhi la fragilità e l'incapacità di risolvere da soli i problemi. Questi drammi ci pongono costantemente davanti le stesse domande legate al desiderio di felicità e di realizzazione. Cristo è la risposta alla felicità che molti di noi cercano”.
Particolarmente emozionante la liturgia di ordinazione culminata col passaggio del bastone pastorale dalle mani di monsignor Romano Rossi a quelle del vescovo Salvi. E proprio al suo successore che monsignor Rossi rivolge parole di stima e affetto:”Adesso tocca a te caro vescovo Marco, guidare questo popolo, sii coraggioso e forte, non aver paura e non spaventarti perché il Signore è con te ovunque tu vada donandoti l’affetto della tua chiesa”.
Di seguito la bolla di nomina di papa Francesco
Al termine della celebrazione il vescovo ha infine ringraziato personalmente le persone che in questi anni gli sono stati vicino. Il sindaco Luca Giampieri (insieme al sindaco di Deruta Toniaccini) ha regalato a sua eccellenza un piatto in ceramica artistica raffigurante il Duomo, opera dell’artigiano Vincenzo Dobboloni. “Insieme a lei, caro Vescovo – ha annunciato il primo cittadino - con particolare attenzione ai più deboli e bisognosi, mi auguro che potremo scrivere una pagina importante della storia di questa diocesi raccogliendo il testimone di chi l’ha preceduta. Dall’amministrazione comunale che rappresento troverà totale disponibilità e collaborazione”.
'Camminiamo insieme nello stile della Chiesa sinodale'
Grande festa per il nuovo vescovo Marco Salvi. Ieri la solenne celebrazione
CIVITA CASTELLANA - La Diocesi di Civita Castellana da il benvenuto al nuovo Vescovo Marco Salvi. Nella solenne celebrazione, tenutasi ieri
presso la Cattedrale civitonica, una folla oceanica di persone ha voluto salutare l'ingresso del nuovo pastore. Prima della
funzione religiosa si è svolto presso piazza Matteotti un saluto di benvenuto a cui hanno preso parte i sindaci della
Diocesi, insieme ad alcuni sindaci umbri, tra cui il primo cittadino di San Sapolco, sua città natale, il presidente della provincia
di Viterbo Alessandro Romoli e la presidente della regione Umbria Donatella Tesei, il prefetto Antonio Cananà e il
comandante Massimo Friano, insieme alle maggiori autorità militari. Nessuno è voluto mancare in questa giornata così
importante, soprattutto i fedeli e le confraternite, che dalle varie parrocchie, si sono spostati numerosi. Tutti insieme,
uniti in una solenne celebrazione, curata nei minimi dettagli, partecipata e carica di fede, si sono stretti come in un
grande abbraccio attorno a monsignor Salvi per l'inizio del suo ministero pastorale e al vescovo uscente Romano Rossi, segno
indelebile che sua eccellenza ha lasciato nei cuori dei fedeli in questi quindici anni di attività a fianco del popolo
diocesano. 'Cari amici vengo in questa terra benedetta, senza piani pastorali - ha esordito il vescovo Salvi salutando la platea presso
il Duomo dei Cosmati -. Il nostro sarà un cammino di fede e fratellanza, di amore e di fiducia - ha rimarcato Salvi,
interpretando le parole di Papa Francesco sul cammino sinodale -. Francesco ci dice che il cammino della sinodalità è quello
che Dio si aspetta dalla Chiesa nel terzo millennio. Il sinodo è anche la dimensione costitutiva della chiesa, ne è
l'essenza, ed essa si traduce nel camminare insieme nella storia. Questo è il lavoro che ci aspetta: la chiesa ha una
missione evangelizzatrice e questa missione è mostrare Cristo al mondo. In
questo lavoro affido alla Madonna Ad Rupes, nostra protettrice, la mia persona e la vita di questa comunità diocesana'.
Nel cammino di fratellanza il nuovo Vescovo vuole accettare le sfide del presente:'la pandemia, la crisi economica ed
energetica hanno messo davanti ai nostri occhi la fragilità e l'incapacità di risolvere da soli i problemi. Questi drammi ci
pongono costantemente davanti le stesse domande legate al desiderio di felicità e di realizzazione. Cristo è la risposta
alla felicità che molti di noi cercano”. Particolarmente emozionante la liturgia di ordinazione culminata col passaggio del bastone pastorale dalle mani di monsignor
Romano Rossi a quelle del vescovo Salvi. E proprio al suo successore che monsignor Rossi rivolge parole di stima e
affetto:”Adesso tocca a te caro vescovo Marco, guidare questo popolo, sii coraggioso e forte, non aver paura e non
spaventarti perché il Signore è con te ovunque tu vada donandoti l’affetto della tua chiesa”. Al termine della celebrazione il vescovo ha infine ringraziato personalmente le persone che in questi anni gli sono stati
vicino. Il sindaco Luca Giampieri ha regalato a sua eccellenza un piatto in ceramica artistica raffigurante il Duomo, opera
dell’artigiano Vincenzo Dobboloni. “Insieme a lei, caro Vescovo – ha annunciato il primo cittadino - con particolare
attenzione ai più deboli e bisognosi, mi auguro che potremo scrivere una pagina importante della storia di questa diocesi
raccogliendo il testimone di chi l’ha preceduta. Dall’amministrazione comunale che rappresento troverà totale disponibilità