

La Giunta per le Autorizzazioni della Camera ha rinviato il voto sul deputato Pdl Nicola Cosentino, previsto per ieri pomeriggio, al 10 gennaio alle ore 14. Cosentino ha presentato alla Giunta per le autorizzazioni della Camera una nuova, ''corposa'' documentazione. Si tratta, spiega il relatore Maurizio Paniz, delle ''numerose richieste fatte da Cosentino alla magistratura di venire ascoltato. Ci sono anche i verbali degli interrogatori di tre coimputati e la dimostrazione di come non c'entri nulla con la storia del supermercato'' di cui parlano i magistrati nell'ordinanza. ''Non ho pero' chiesto alcun rinvio - prosegue Paniz - semplicemente, alcuni componenti della Giunta avevano invitato Cosentino a dimostrare la volonta' (di cui lui stesso aveva parlato nella sua memoria) di venire ascoltato dai magistrati. Pertanto, ci e' sembrato giusto farlo esibendo le sue ripetute richieste ai Pm di venire interrogato''.
L'Aula della Camera ha concesso l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni nei confronti dell'ex ministro dell'Agricoltura Saverio Romano (Pid) richieste dalla magistratura. La votazione e' avvenuta a scrutinio segreto. I voti a favore sono stati 286, 260 i no. Quattro gli astenuti.'Cosi' come avevo chiesto in giunta, l'autorizzazione delle intercettazioni mi potra' solo aiutare a dimostrare la mia estraneita' ai fatti che mi si contestano'. Lo afferma Saverio Romano, coordinatore nazionale PID.
INTERCETTAZIONI PER INDAGINI SU CORRUZIONE AGGRAVATA- L'autorizzazione della Camera riguarda l'utilizzo di intercettazioni disposte dalla Procura di Palermo a carico dell'ex ministro dell'Agricoltura Saverio Romano nell'ambito del fascicolo d'indagine in cui il politico e' indagato, insieme al senatore Psi, ex Pdl, Carlo Vizzini e all'ex governatore siciliano Toto' Cuffaro, di corruzione aggravata dall'avere agevolato la mafia. Si tratta di 25 telefonate che dimostrerebbero che il ministro Saverio Romano - scrisse il gip nella richiesta all'uso - sarebbe stato a disposizione di un sistema affaristico-politico-mafioso avente al centro le attivita' del Gruppo Gas di Massimo Ciancimino. Su Romano pende inoltre la richiesta di rinvio a giudizio per concorso in associazione mafiosa. Proprio ieri il gip di Palermo Fernando Sestito ha respinto, dichiarandola manifestamente infondata, l'eccezione di legittimita' costituzionale della norma che regola l'imputazione coatta presentata dai legali di Romano. I difensori, gli avvocati Raffaele Bonsignore e Franco Inzerillo, avevano eccepito l'incostituzionalita' della disposizione di legge che non prevede, l'avviso di conclusione delle indagini, nei casi di imputazione coatta: fattispecie che ricorre nella vicenda Romano per cui la procura aveva chiesto l'archiviazione, mentre il Gip ha obbligato il Pm a formulare l'imputazione. Nel corso dell'udienza preliminare, ieri, il Pm Nino Di Matteo ha depositato un nuovo verbale di interrogatorio dell'ex manager della sanita' privata, Michele Aiello, condannato con sentenza definitiva per associazione mafiosa. Il giudice ha rinviato l'udienza al 18 gennaio.
(Ansa.it)