



VITERBO – Dopo il successo della prima edizione, torna Calici Diffusi e lo fa in una veste ancora più ambiziosa. La manifestazione dedicata alle eccellenze vitivinicole ed enogastronomiche della Tuscia animerà il centro storico di Viterbo per due fine settimana consecutivi, dal 25 al 27 giugno e dal 2 al 4 luglio, trasformando vicoli, piazze e locali in un grande percorso del gusto. Un evento che cresce non solo nelle dimensioni, ma anche negli obiettivi, confermandosi come uno dei principali appuntamenti dedicati alla promozione del territorio, delle eccellenze vitivinicole della Tuscia e della socialità cittadina.
L’evento è stato presentato ieri mattina 22 giugno, nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, alla presenza della sindaca Chiara Frontini, del presidente della Provincia Alessandro Romoli, del vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Panunzi, del presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio Giulio Zelli, del consigliere comunale delegato alle attività produttive Marco Nunzi, del direttore tecnico della manifestazione Paolo Bianchini e dei rappresentanti delle associazioni e degli enti partner.

«Calici Diffusi rappresenta molto più di una manifestazione enogastronomica – ha sottolineato la sindaca Frontini –. È il simbolo di una città che lavora insieme, istituzioni e operatori economici, per valorizzare il centro storico e le proprie eccellenze. Questa iniziativa nasce dalla condivisione di una visione comune e dalla volontà di restituire vitalità e attrattività al cuore della città».
Numeri importanti per la seconda edizione: 32 ristoratori, 56 cantine e 230 etichette coinvolte tra produttori, artigiani e operatori del settore. Un vero e proprio sistema territoriale che punta a promuovere il vino della Tuscia e, allo stesso tempo, a incentivare il turismo esperienziale.
Per il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, l'iniziativa rappresenta «Un'importante occasione di promozione dei prodotti d'eccellenza della Tuscia e di valorizzazione del centro storico, contribuendo al rafforzamento della socialità e dell'attrattività del territorio».
Dello stesso avviso anche il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi, che ha evidenziato il valore dell'evento come strumento di conoscenza e promozione dell'intera provincia: «Manifestazioni come questa permettono a visitatori e appassionati di scoprire le nostre bellezze naturalistiche, culturali ed enogastronomiche».
Particolarmente significativo il sostegno della Regione Lazio attraverso le politiche di valorizzazione delle produzioni locali e dell'enoturismo. Il presidente della Commissione Agricoltura, Giulio Zelli, ha ricordato l'importanza della recente normativa regionale dedicata alle Strade del Vino e dell'Olio, sottolineando il ruolo della manifestazione nella promozione della qualità e della consapevolezza dei consumatori.
Tra gli aspetti più apprezzati dell'iniziativa c'è la forte sinergia tra produttori e ristoratori. «Calici Diffusi è diventato un modello virtuoso per la promozione turistica del territorio», ha dichiarato il consigliere comunale delegato alle attività produttive Marco Nunzi, evidenziando come il turismo esperienziale e sostenibile rappresenti una delle principali opportunità di crescita per la città.
Fondamentale anche il supporto di Confartigianato Imprese Viterbo e di Slow Food Viterbo e Tuscia, che hanno ribadito il valore culturale e identitario dell'evento. Per il presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia, Luigi Pagliaro, la manifestazione contribuisce a rafforzare il ruolo di Viterbo come 'città del gusto', offrendo ai produttori locali un'importante vetrina di promozione.
A illustrare i dettagli organizzativi è stato il direttore tecnico della manifestazione, Paolo Bianchini, che ha ricordato come l'evento sia nato dall'unione e dalla collaborazione di imprenditori, produttori e operatori del territorio.

«L’obiettivo – ha spiegato Paolo Bianchini – è creare una contaminazione positiva tra produttori, ristoratori e visitatori. Calici Diffusi è ormai diventato un modello di collaborazione che racconta il territorio attraverso le sue eccellenze e la sua capacità di fare rete».
La manifestazione si svilupperà lungo un percorso che da Piazza del Teatro arriverà fino al quartiere medievale di San Pellegrino. I visitatori potranno acquistare il calice ufficiale dell’evento e degustare i vini delle aziende partecipanti accompagnati da proposte gastronomiche realizzate con prodotti del territorio.
Tra le novità di quest’anno anche il progetto “Oltre il Calice”, un format con incontri e approfondimenti dedicato all'approfondimento delle produzioni vitivinicole e delle eccellenze regionali, ospitato nei giardini di Palazzo dei Priori.
Non manca infine il valore sociale dell'iniziativa. Come già avvenuto nella scorsa edizione, parte dei proventi sarà destinata alla cooperativa sociale Terzo Tempo e al progetto 'Abitare l’autonomia', rivolto a giovani adulti con disturbi dello spettro autistico e altre fragilità. L'obiettivo è favorire percorsi di autonomia abitativa, lavorativa e relazionale attraverso la realizzazione di appartamenti condivisi e progetti di inclusione concreta.
«L'inclusione passa attraverso il lavoro, la casa e la partecipazione alla vita della comunità», ha spiegato la vicepresidente della cooperativa, Alessandra Tosi. «Calici Diffusi ci permette di trasformare la solidarietà in opportunità reali».
L'appuntamento è quindi fissato per i due weekend della manifestazione, che si preannuncia come una grande festa del vino, della cultura e dell'accoglienza, capace di unire promozione territoriale e impegno sociale nel cuore della città dei Papi.
