ANNO 16 n° 273
Calcioscommesse: patteggiamento per Conte non è congruo
02/08/2012 - 10:11

Il processo per il calcioscommesse entra nel vivo. Prima giornata e già un colpo di scena: la proposta di patteggiamento del procuratore Stefano Palazzi per Antonio Conte (una squalifica di tre mesi e un'ammenda di 200mila euro). È stata respinta dalla Commissione Disciplinare perché ritenuta «non congrua». La Juventus ha provato la strada della ricusazione della Disciplinare stessa, ma la richiesta è stata respinta. Intanto, in mattinata, una ventina di ultras juventini, avevano accolto Palazzi con insulti e striscioni offensivi.

«ATTI GRAVISSIMI CONTRO DI NOI» - «La Juventus è in silenzio stampa». Lo ha comunicato il club bianconero mercoledì sera con una nota. «Giovedì in mattinata verrà valutata la situazione, a fronte dei fatti odierni, che sono da considerarsi, qualunque sia l'esito di questa vicenda, un atto gravissimo nei confronti dell'onorabilità di tutti i soggetti coinvolti: professionisti, manager, tesserati e società. Ulteriori comunicazioni saranno fornite nella giornata di giovedì».

L'ALLENATORE- Deferito nell'ambito del terzo filone dell'inchiesta sportiva sul calcioscommesse per le omesse denunce relative alle presunte combine delle partite Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena, entrambe disputate nella primavera 2011, l'attuale allenatore della Juventus aveva trovato un accordo con la Procura federale: 3 mesi di squalifica e 200 mila euro d'ammenda. Un accordo ritenuto però non congruo dall'organo giudicante, presieduto da Sergio Artico. La sua posizione è stata quindi lasciata in sospeso dal procuratore federale Palazzi.

I PATTEGGIAMENTI- Ma quello di Antonio Conte non è lo stesso patteggiamento che è stato respinto, per la stessa ragione, dalla Disciplinare: Siena (5 punti di penalizzazione e 40 mila euro d'ammenda per cinque illeciti contestati ai propri tesserati) e dai tesserati Angelo Alessio (vice allenatore della Juventus), Marco Savorani (preparatore dei portiere del Siena), Giorgio D'Urbano (preparatore atletico del Siena), Dario Passoni e Mirko Poloni (ex calciatori dell'AlbinoLeffe). Accolte, invece, le istanze di Torino e Varese: un punto di penalizzazione da scontare nella stagione 2012-13 e 30 mila euro d'ammenda. E quelle di sette tesserati: 2 anni e 6 mesi di squalifica più 50 mila euro d'ammenda per Cristian Stellini, collaboratore tecnico della Juventus; 4 mesi d'inibizione per Daniele Faggiano, capo osservatore tecnico del Siena; 4 mesi di squalifica in continuazione per Filippo Carobbio e 3 mesi in continuazione per Carlo Gervasoni, entrambi già fermati per 20 mesi nell'ultimo processo sportivo; 2 anni di squalifica per l'ex calciatore Luigi Sala; 3 mesi e 20 giorni di squalifica più 30 mila euro d'ammenda per il giocatore del Siena Marcelo Larrondo; 3 mesi di squalifica più 30 mila euro d'ammenda per il calciatore della Sampdoria Da Costa Junior.

TIFOSI JUVENTINI SCATENATI - In mattinata un piccolo gruppo di sostenitori bianconeri, presenti a Roma per il processo sportivo sul calcioscommesse, aveva accolto l'arrivo del procuratore federale Stefano Palazzi con cori di scherno («Buffone») e uno striscione offensivo, «Palazzi uomo di m...». I supporter, circa venti, sono arrivati al Foro Italico dove la Commissione Disciplinare deve valutare la posizione di 26 tesserati. «Giù le mani da Conte», hanno gridato in coro i tifosi. Immediata la solidarietà della Commissione Disciplinare espressa dal presidente Sergio Artico.

 

corriere.it






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