ANNO 16 n° 274
Calcio: Viterbese, presi
Scardini e D'Ambrosio
Altri due colpi del ds Manfra, intanto si punta a chiudere per Mattia Petricca
20/07/2012 - 17:08

di Domenico Savino

VITERBO - Il mosaico inizia a trovare i suoi pezzi. E ognuno di loro si incastona nel progetto. La Viterbese completa l’organico secondo le sue esigenze tecniche ed economiche, allo scopo di affidare il gruppo alla cure di Massimiliano Farris.  E la giornata di oggi è stata importante per chiudere  accordi che erano stati precedentemente presi. Arrivano ufficialmente Simone D’Ambrosio e Gianluca Scardini, si aspetta Petricca (che si deve svincolare dal Fidene), Scardini farà parte del ritiro ed è stato piazzato il colpo Raffaele Bellacima terzino destro proveniente dalla Berretti della Ternana, con cui ha vinto il girone e si è qualificato alle fasi finali del torneo.

La Viterbese inizia ad avere una sua fisionomia: in questo modo c’è un’alternativa per reparto e questo consente a Farris di poter operare le scelte migliori a seconda delle situazioni che dovrà affrontare.

Andando con ordine la presenza di Gianluca Scardini va ad irrobustire il reparto d’attacco che già contava Pero Nullo e Gamboni come esterni: in questo modo è possibile che si possa passare ad un centrocampo a quattro con le due punte pesanti. Soluzione che si può adottare sia dal primo minuto che a gara in corso. Fermo restando la presenza di Vegnaduzzo che rientrerà dall’Argentina nel fine settimana. Una prima linea pesante che complessivamente nella scorsa stagione ha garantito complessivamente 25 gol (tredici del puntero sudamericano, dodici dell’ex punta della Flaminia). La fantasia di Gamboni e Pero Nullo è garanzia di imprevedibilità, le sgroppate di Sansotta e D’Ambrosio (alle dipendenze di Farris al Pomezia) offrono le opzioni allo spartito.

Di quest’ultimo se ne parlava da giorni: il tecnico lo conosce molto bene, è un under (nato nel 1993) ed ha esperienza nonostante la giovane età. L’altro innesto è Bellacima, anch’egli diciottenne: terzino di fascia copre il buco sull’out destro, si è messo in mostra con la Ternana con la formazione Berretti allenata da Alberto Favilla. La società umbra ha costruito un solido vivaio al quale anche il sodalizio di via della Palazzina è andato ad attingere. Petricca è il sogno che si sta realizzando. Di lui si sa tutto, vecchia conoscenza del calcio di Tuscia nonostante abbia ventiquattro anni. Nel Bassano e  nella Flaminia ai tempi di Farris aveva mostrato le sue doti tanto da farsi ammirare come uno dei migliori under. Adesso Viterbo è l’ennesimo trampolino di lancio della sua carriera.

Questi innesti consentono a Farris di poter avere un serbatoio ricco di risorse: scendendo sul campo tecnico, l’allenatore lombardo può rendere camaleontica la sua Viterbese passando dal 4-4-2 al 4-3-3, con le variazioni del caso, sia con i due incursori dietro la prima punta che con il fantasista alle spalle di due attaccanti. Addirittura per dare spazio all’inventiva si potrebbe utilizzare il 4-2-3-1 con un tris di giocolieri che sostengono le iniziative del bomber Vegnaduzzo. Scardini, oltre ad essere una seconda punta prolifica, può all’occorrenza agire da vertice alto della squadra sfruttando le doti di fisico e corsa che sono state la chiave di volta nella Flaminia di Puccica.






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