ANNO 16 n° 274
Calcio Tuscia
a gonfie vele
al giro di boa
Il bilancio di metà stagione
08/01/2016 - 02:00

VITERBO – La stagione è a metà. Si gira la boa e s’incomincia a scendere in discesa verso la seconda parte dei campionati, quando si giocherà per raggiungere un traguardo. Vale per tutti: da quelli della serie A fino ai campionati dilettantistici, e naturalmente a quelli giovanili. Vale anche per il Calcio Tuscia, la società di puro settore giovanile guidata da Patrizio Fimiani, indimenticabile portiere della Roma e della Viterbese (tra le altre) e da un paio d’anni ormai impegnato come manager calcistico insieme alla moglie Cristiana. Il Calcio Tuscia è una delle realtà esemplari del panorama provinciale, e la gestione Fimiani sta dando i suoi frutti. Innanzitutto, in termini di risultati, che è la prima cosa che si va a vedere in una disciplina agonistica come il calcio.

‘’Le quattro squadre che disputano i campionati di categoria sono due al primo posto e due al secondo – spiega Fimiani – Gli Allievi 99 e i Giovanissimi 2001 guidano le rispettive classifiche, mentre gli Allievi 2000 e i Giovanissimi fascia B, i 2002, attualmente sono al secondo posto. Siamo in linea con gli obiettivi di inizio stagione, l’approdo cioè in campionati regionali. Anche se la stagione è ancora lunga, possiamo dire che il percorso di crescita viene rispettato. Lo stesso vale per la Scuola calcio, con i 2003 che stanno andando benissimo, e che hanno vinto di recente un torneo a Roma con altre formazioni associate all’Udinese Accademy, e i 2004 che pure vanno forte, e che a Pasqua avranno modo di cimentarsi in un altro torneo qui a Viterbo’’.

Ma le soddisfazioni non arrivano soltanto dal rendimento. C’è anche tutto un altro discorso da fare: ‘’I numeri ci danno ragione, perché siamo stabilmente sopra i 250 ragazzi tesserati – dice Fimiani – ma questo richiede naturalmente un grande sforzo organizzativo quotidiano. A partire dai tecnici, che svolgono un lavoro prezioso tutti i giorni sui campi del Riello, oltre naturalmente a tutti i collaboratori e i dirigenti della società. Un impegno necessario affinché il Calcio Tuscia cresca e resti un punto di riferimento sia per i giovani calciatori, sia per le loro famiglie che ci hanno dato fiducia. La formazione sportiva e l’organizzazione vengono al primo posto, per noi’’. E non resta che aspettare che la seconda metà di stagione confermi quanto di buono è stato fatto.






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