ANNO 16 n° 189
Calcio a un cagnolino in pieno centro, proprietario denuncia l'aggressione
L'episodio in via Ascenzi, a Viterbo. Il proprietario ha inseguito l'uomo e ha allertato la polizia, che ha avviato gli accertamenti per identificarlo
08/07/2026 - 09:39

VITERBO – Un cagnolino è stato colpito con un calcio mentre passeggiava al guinzaglio insieme al proprietario nel centro storico di Viterbo. L'episodio si è verificato nella mattinata di lunedì 6 luglio, poco prima delle 9, in via Ascenzi, nei pressi del bar Rodolfo.

A denunciare quanto accaduto è il proprietario dell'animale, residente nel centro storico, che ha raccontato di essere stato vittima di un gesto improvviso e del tutto immotivato.

'Stavo passeggiando con il mio cagnolino – racconta l’uomo –. È un meticcio di circa sette chili, un incrocio tra un bassotto e un Jack Russell, buono come il pane. L’uomo veniva nella mia direzione, mi ha tagliato la strada e io mi sono spostato. A quel punto, senza alcun motivo, ha dato un calcio al cane e ha continuato a camminare'.

Dopo l'aggressione, il proprietario ha deciso di seguire l'uomo mentre contattava il 113 per segnalare l'accaduto e fornire una descrizione dell'aggressore.

'L’ho seguito fino all’inizio di via del Pilastro – prosegue –. Quando ho cominciato a gridargli dietro ha accelerato il passo e ha imboccato la strada in discesa. Nel frattempo ho chiamato la polizia e ho spiegato agli agenti dove si stava dirigendo'.

In base al racconto del testimone, l'uomo avrebbe circa 30 anni, un'altezza di circa un metro e 65, tratti somatici mediorientali, jeans chiari, maglietta nera, infradito e uno zaino di colore celeste.

Gli agenti della polizia sono intervenuti rapidamente nella zona e, come riferito dal proprietario del cane, lo hanno ricontattato poco dopo per raccogliere ulteriori informazioni utili alle ricerche. Al momento non è noto se la persona segnalata sia stata identificata.

L'episodio, secondo il residente, riporta l'attenzione sul tema della sicurezza nel centro storico cittadino.

'Non si può più camminare tranquillamente neppure alle 9 del mattino – afferma –. Una persona esce con il cane e rischia di trovarsi davanti qualcuno che agisce in modo violento e imprevedibile. In questa zona il senso di insicurezza è sempre più forte e si ha la percezione che possa accadere qualcosa in qualsiasi momento'.

L'uomo evidenzia inoltre il rischio che situazioni simili possano degenerare.

'In situazioni del genere non si sa mai come può reagire una persona – aggiunge –. È un clima pericoloso, perché basta un gesto senza motivo per far degenerare tutto'.

Infine, ha voluto esprimere un ringraziamento agli operatori intervenuti.

'Voglio ringraziare le forze dell’ordine – conclude – perché sono intervenute subito, sono state gentilissime e hanno preso sul serio la segnalazione'.

Sono in corso gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto e risalire all'identità dell'uomo segnalato.

 

Presunzione di innocenza

Si ricorda che l'ordinamento giuridico italiano riconosce il principio della presunzione di innocenza. In base all'articolo 27 della Costituzione, ogni persona è da considerarsi non colpevole fino a quando non intervenga una sentenza di condanna definitiva.






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