

di Domenico Savino
La prima è una trasferta per la Flaminia. Viaggio a Campi Bisenzio per la squadra di Lillo Puccica che si appresta a vivere la seconda stagione seduto sulla panchina rossoblù. Dopo il capolavoro dello scorso anno, una salvezza che ha del miracoloso (nel girone di ritorno ritmo da prima della classe), il tecnico di Capranica ci riprova a far vivere un’altra stagione da protagonista alla compagine del presidente Roberto Ciappici.
Nonostante le difficoltà economiche che attanagliano il mondo del calcio la Flaminia ha fatto un mercato in sordina riservandosi i botti nel finale: è recente il botto, l’arrivo del difensore Salvatore Scoppetta, ex Viterbese, che lo scorso campionato dopo una prima parte in gialloblù ha giocato da dicembre a Martina Franca (girone H vincendo il campionato con i pugliesi dopo un duello punto a punto con la Sarnese) diventando il perno della difesa.
Scoppetta conosce bene Puccica e l’allenatore sa tutto del centrale: un matrimonio da compiersi naturalmente. Un innesto che va ad irrobustire un reparto difensivo già di per sé competitivo. La Flaminia ha anche agito nella zona nevralgica con l’altro colpo di mercato, Sebastian Gay anch’egli ex gialloblù, poi in attacco è rimasto l’under talentuoso Tommaso Taverna a cui si affianca il sudamericano Juan Garat che conferisce ulteriore imprevedibilità al reparto offensivo.
Il gioco d’attacco di Puccica ha consentito il passaggio nel primo turno di coppa, prima di incappare nella brutta giornata di San Cesareo. Ma va detto che la Flaminia vinceva dopo venti minuti 0-2 e con un pizzico di furbizia in più si sarebbe fatto sicuramente meglio. E’ un complesso che inizia a funzionare, destinato alla lunga a far bene. La guida garantisce solidità e risultati. Oggi primo vero impegno. Il viaggio comincia e la Flaminia è pronta a galoppare.