

di Domenico Savino
VITERBO – Un incontro con la squadra, le richieste del gruppo accolte dalla dirigenza, Fimiani rientra nei ranghi. E ancora il summit decisivo tra i commercialisti della Viterbese e quelli di Angelo Deodati per dare un senso alla trattativa.
E’ iniziata al meglio la settimana lavorativa della Viterbese. Erano tanti gli argomenti alla vigilia. La situazione, inutile negarlo, si era fatta pesante dopo la dura reprimenda di una settimana fa i cui effetti si sono visti nella prima mezz’ora contro il Casacastalda.
La squadra aveva accusato il colpo, la dirigenza ha riflettuto ed è tornata sui suoi passi. Ha parlato ma soprattutto ha ascoltato le richieste della squadra ed ha rinnovato il proprio impegno economico onorando le spettanze. Ha anche ribadito che nessuno andrà via da Viterbo. I pezzi pregiati della rosa restano nel capoluogo della Tuscia, i rumors di mercato restano tali.
Tutti con il medesimo intento in vista della trasferta di Pierantonio di domenica prossima alla quale non sarà presente Matias Vegnaduzzo per squalifica. Il peso dell’attacco sarà sulle spalle di Scardini che ha ricoperto il ruolo di prima punta lo scorso anno quando militava nella Flaminia Civita Castellana.
Rientrato anche l’allarme relativo all’esonero di Patrizio Fimiani:la mediazione dell’allenatore Massimiliano Farris e del direttore generale Maurizio Manfra è andata a buon fine. Alla base della ''separazione'' screzi all’interno del settore giovanile gialloblù di cui Fimiani fa parte. Questi argomenti non dovevano entrare nell’ambito della prima squadra.
La società aveva comunicato domenica sera l’interruzione del rapporto con uno stringato comunicato apparso sul sito ufficiale. Fimiani si è scusato per il suo comportamento, la società ha capito e ha fatto un passo indietro, ma allo stesso tempo due in avanti perché Patrizio Fimiani è un uomo troppo importante nello scacchiere tecnico, un grande uomo spogliatoio, la bandiera della Viterbese. Quando giocava ha difeso i pali gialloblù ed è stato uno dei migliori di sempre.
All’orizzonte si staglia l’incontro dei contabili con Deodati: si spera in una fumata bianca perché darebbe ossigeno puro alle casse societarie e sarebbe un segno importante perché è indice del fatto che la società non solo è in grado di camminare con le proprie gambe ma può permettersi di badare sia all’ordinaria che alla straordinaria amministrazione. Anche in ottica mercato la presenza di denaro immediatamente spendibile potrebbe aprire qualche porta che al momento resta chiusa.
Infine in mezzo a tante notizie positive potrebbe profilarsi per la Viterbese il rischio di un contenzioso di natura economico-amministrativa riguardo situazioni pregresse.