ANNO 16 n° 274
Calcio - La Viterbese vuole rialzare la testa
Dopo qualche giorno per trovare la concentrazione, ora si pensa al campo
13/04/2013 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO – A questo punto alla Viterbese restano i play off. Sfumato quasi del tutto il sogno di raggiungere il primo posto (cinque punti in quattro giornate sembrano tanti da recuperare, se si considera che ci sono altre tre squadre che fanno da cuscinetto) i gialloblu devono accontentarsi di disputare gli spareggi post season cercando di raggiungere la posizione migliore che consentirebbe di giocare le gare di ritorno in casa. La squadra sa che deve far affidamento solo sulla propria forza d’animo e sulla spinta dei tifosi.

Che ieri sera al bar Light nei pressi dello stadio Rocchi hanno organizzato una serata chiamata ''Viva la vita – Viva la Viterbese'': il popolo che tifa sta cercando di dare un mano. Prima il successo della colletta pre-Scandicci, adesso l’after dinner in musica con tanto di musica mixata dal dj Luca Abati. E per il 1 maggio è prevista il concerto dei “Giorni anomali”.

Nel frattempo c’è la gara con il Pierantonio da preparare: umbri che sono all’ultima chiamata (hanno cambiato allenatore in settimana, via Bagnato, in panchina siederà il tecnico della juniores Benni) per provare ad agganciare i play out e all’andata riuscirono a bloccare sul pareggio i gialloblu - due punti persi per strada contro una formazioni che già allora era allo sbando.

Farris si sdoppia nel lavoro tecnico e in quello psicologico. Quest’ultimo ancora più importante in una fase così delicata, senza stipendi e senza futuro. Il trainer sta cercando di tenere alta la concentrazione del gruppo nel tentativo di sfogare sul campo la rabbia accumulata e le insofferenze che, inevitabilmente, aumentano di giorno in giorno. E’ stata una settimana diversa dal solito e c’è voluto qualche giorno in più per metabolizzare la sconfitta contro il Casacastalda che comunque ha lasciato segni profondi in quanto tutto è diventato maledettamente più complicato.

In questo frangente nulla può essere lasciato al caso anche la voglia di ben figurare nonostante la retrocessione alla porte. E la Viterbese deve comunque farsi trovare preparata all’impegno. Sulla carta è una sfida segnata se si guarda al cammino recente delle due formazioni. C’è solo un piccolissimo barlume di speranza acceso e lo zoccolo duro della squadra vuole crederci.

Intanto il tecnico della Viterbese pensa alla formazione da schierare e a grandi linee non si discosterà dal 4-4-2 marchio di fabbrica della cavalcata durata quattro mesi. Sicuri assenti il lungodegente Travaglione a cui si è aggiunto giovedì Luca Giacinti: il centrocampista ha subito una forte botta al ginocchio in occasione della partitella amichevole del giovedì e da una prima analisi sembra pare essere distorsione che non avrebbe interessato i legamenti. Probabilmente per lui la stagione regolare è finita, tenterà il recupero per i play off.

Le altre scelte sono fatte, anche se Farris terrà tutti sulla corda. E allora difesa a quattro con Bellacima, Pollini, Ibojo e D’Alessio; mediana di spinta e offesa con Gubinelli, Giannone, Ciogli e Pero Nullo; solito tandem in attacco formato da Vegnaduzzo e La Porta. Sperando che allo sforzo della squadra si unisca quello di chi deve reggere le sorti del sodalizio gialloblu.






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