

di Domenico Savino
VITERBO – La Flaminia ha ripreso ad allenarsi con spirito diverso. Effetto positivo del pareggio a reti bianche (0-0) contro il Castel Rigone ottenuto nell’anticipo di sabato. La squadra si è esaltata nella lotta: si è battuta per tutti i novanta minuti ha avuto la fortuna di parare un rigore (non è la prima volta che accade a Nasti, che avea ipnotizzato il Casacastalda), si mangia le mani per l’occasione sfumata nel finale da Papa Ndao.
L’allenatore Puccica ha fatto i complimenti ai suoi giocatori che nelle condizioni precarie in cui sono stanno dimostrando grandissima professionalità: ''Il mio commento è positivo – attacca il tecnico di Capranica – abbiamo affrontato la migliore squadra del girone che a mio avviso merita di vincere il campionato perla qualità messa in campo, per l’organizzazione di gioco che ha mostrato. Siamo stati bravi e anche fortunati nella circostanza del rigore, ma devo dire che anche noi abbiano avuto le nostre occasioni che con maggiore cinismo avremmo potuto sfruttare''.
Il punto muove la classifica: tuttavia si ratta di sussulti, perché la Flaminia resta ultima con sette punti, sei in meno dell’Arezzo che occupa la penultima posizione. E’ stata bloccata l’emorragia di sconfitte consecutive (cinque), si recupera il morale in vista della prossima trasferta. Si va ad Arezzo, squadra in piena crisi di identità e risultati (è in arrivo il nuovo direttore sportivo Nello De Nicola, ex uomo mercato di Moggi) che in modo poco preventivabile alla vigilia del campionato occupa il diciassettesimo posto in graduatoria. Anche in Toscana la crisi economica si è fatta sentire in una piazza notoriamente calda che appena qualche anno fa militava in B e Lega Pro.
Puccica pensa al finale del girone d’andata (mancano tre gare) e inizia a fare tabelle: ''Se riuscissimo a fare sei punti in re gare sarebbe il massimo per girare a 13 e giocarsi il tutto per tutto nel ritorno. Io sono convinto che quest’anno sarà la crisi a fare il mercato. Già sento di società che sono in seria difficoltà (Pierantonio, n.d.r.) e tante cose da qui a fine mese possono cambiare. Io posso assicurare che la Flaminia è una squadra viva nonostante i mille problemi con i quali è costretta a convivere e dal punto di vista del carattere non ci manca nulla''.
Intanto è iniziato il calcio mercato. La Flaminia ha un urgente bisogno di acquistare almeno una punta. L’indiziato numero uno è Mattia Manichini, che ha già giocato a Civita Castellana e sarebbe il puntello ideale per tentare la clamorosa remuntada per la salvezza. Menichini ha finora giocato nel san Giovanni Valdarno è una prima punta da area di rigore e potrebbe risolvere tanti problemi al reparto avanzato. Sul taccuino c’è anche Giorgio Cini, che ha militato nella Flaminia lo scorso anno e che sarebbe uno dei pupilli di Puccica. E’ evidente che un sacrificio va fatto anche in uscita per pareggiare i conti.