


di Massimiliano Morelli
VITERBO - Il cosiddetto calcio minore alza la testa, fermo restando il fatto che in Italia perfino la serie B viene considerata ''minore'', visto che ad adocchiare paytv e tv di Stato, pare esistano solo quattro o cinque club. Poco alla volta ripartono i campionati, è di ieri per esempio, la conferma che la terza categoria riprenda a giocare il 14 febbraio, mentre fra gennaio e febbraio si affacceranno di nuovo sul terreno di gioco i pargoli delle varie scuole calcio. La novità più interessante è comunque quella legata ai tamponi e ai test. Grazie a un accordo fra la Lega Nazionale Dilettanti e Federlab Italia, che ha oltre duemila strutture associate presenti su tutto il territorio nazionale, tutte le squadre della Lega Nazionale Dilettanti avranno l'opportunità di avere sorveglianza epidemiologica e monitoraggio dei casi sospetti. Nello stesso tempo il Dipartimento Interregionale ha pubblicato la circolare che disciplina i rinvii delle gare, a partire dal 13 dicembre, a causa dell’emergenza COVID-19. I punti salienti: Nell’eventualità in cui uno o più calciatori della squadra risulti/risultino positivo/i al virus SARS-CoV-2 a seguito dei test eseguiti entro le 72/48 ore precedenti la gara, la società ha l’obbligo di porre in quarantena, nel rispetto e secondo le modalità di quanto previsto dall’Aggiornamento del Protocollo dello scorso 2 dicembre, il/i soggetto/i e lo stesso/i non potranno essere schierati in campo. Si volevano regole chiare, forse stavolta la strada giusta è stata intrapresa.