ANNO 16 n° 272
Calcio, per la Flaminia peccati di gioventů
Alla basa dell'eliminazione in Coppa Italia c'č la poca furbizia
28/08/2012 - 14:07

di Domenico Savino

Maledetta inesperienza. La Flaminia Civita Castellana paga con l’eliminazione dalla Coppa Italia di serie D lo scotto della mancanza di abitudine da parte di alcuni suoi giocatori a gare da dentro o fuori. L’espulsione del portiere Fallini (che nel turno preliminare era stato decisivo come pararigori) ha pregiudicato l’esito della partita contro il San Cesareo che è terminata in goleada per i romani (5-2).

Tuttavia l’evoluzione del match fa capire come, con un minimo di furbizia in più, l’esito poteva essere diverso dal momento che la Flaminia era in vantaggio per due reti dopo le marcature di Garat e Lazzarini; la partita era in discesa e sembrava in pugno. Poi il capitombolo che è stato fragoroso per la tripletta di Tajarol e la doppietta di Siclari che hanno determinato l’eliminazione dal torneo tricolore.

Il tecnico Puccica sa bene che certi infortuni capitano solo per imperizia dei protagonisti e che la sua squadra si è ben comportata fino al momento del rosso a Fallini, il quale non va condannato proprio perché è un giovane, sta crescendo e fino a qualche giorno fa è stato l’eroe contro la Lupa Frascati. Le cose buone si sono viste nella determinazione di Lazzarini, nella fantasia di Garat, nella solidità di Gay.

E’ comunque calcio d’agosto ed necessario andare cauti con i commenti. I risultati veri sono quelli del campionato che per i civitonici parte domenica prossima con la trasferta sul terreno di gioco del Lanciotto Campi Bisenzio. Puccica ha lavorato per tutto il periodo della preparazione in vista del torneo. Una qualificazione avrebbe sicuramente fatto morale e incentivato il lavoro settimanale. Seppure pesante nel passivo, il risultato del “Roberto Pera” di San Cesareo non pregiudica il percorso compiuto fino ad ora dai rossoblù.

L’obiettivo per il campionato è una tranquilla salvezza: i presupposti ci sono tutti grazie alle preziose riconferma di elementi di spessore che conferiscono maggiore esperienza e conoscenza dei momenti caldi di una partita. Se una sconfitta può essere istruttiva per capire errori e disfunzioni, quella dello scorso sabato rientra perfettamente in questa categoria.






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