

CASTEL SANT'ELIA - C'è un gruppo su Facebook che si chiama semplicemente Luca Graziosi, il sedicenne scomparso lo scorso febbraio a causa di una meningite fulminante. Mai come in questa circostanza, un social network (che di solito è semplicemente una palestra di banalità o sfogatoio di pseudo opinioni che difficilmente potrebbero trovare spazio in qualunque altro consesso normale) diventa un luogo della memoria. Nelle centinaia di post che vengono inseriti l'affetto per quel ragazzo di Sant'Elia, che del calcio aveva fatto una delle sue ragioni di vita, traspare anche dalle piccole più piccole o banali: c'è qualcuno che, quotidianamente, gli augura il buongiorno e la buonanotte; altri che condividono con Luca la fine della scuola, il risultato della Juventus (la squadra per la quale tifava), una serata al bar... Il tema ricorrente è lo sport, anzi il calcio: le vittorie e le sconfitte degli Allievi, ma anche di tutte le altre compagini che compongono la grande famiglia di una società che vive e opera in una realtà piccola come Castel S. Elia.
Ma adesso c'è un ulteriore passo in avanti: è nata la società calcistica A.P.D Castel Sant'Elia Luca Graziosi, con tanto di logo creato per l'occasione. Perché il nome di Luca sia per sempre indissolubilmente legato a quei colori sociali. Significative le parole inserite in uno dei tanti post dedicati all'evento: 'Chiunque indosserà una maglia con questo logo, sappia che dovrà onorarla, rispettando la persona a cui è dedicata. Cioè un ragazzo stupendo che, negli anni in cui ha giocato a calcio, non ha mai avuto un brutto gesto o una brutta parola verso un avversario'. E ancora: 'Con questa nuova società, il nostro scopo è che il ricordo di Luca rimanga per sempre nei nostri cuori perché nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta'.