

VITERBO - Rimangono a casa tutti: anche mister Antonio Calabro. L'allenatore della Viterbese, dalla sua Puglia, è intervenuto a Diretta Sport. Ha parlato della situazione che sta attraversando il Paese: ''Noi stiamo male, ma non perchè stiamo a casa. Stiamo male a sentire cosa sta succedendo nel resto d'Italia''.

In particolare a Bergamo, città in cui si trova il direttore generale Diego Foresti, dove la situazione è drammatica: ''Qui c'è qualche contagio in più rispetto ai giorni scorsi. Ma il problema rimane ridotto rispetto alle zone del Nord: paghiamo il ritorno dei ragazzi che stavano nelle ex zone rosse. Anche io ero fuori di casa, questo è vero, ma sono partito in una situazione diversa e da una zona non ancora particolarmente colpita. Ho preferito venire a fare la quarantena accanto alla mia famiglia''.
Il calcio al momento rimane un passatempo visto che non si parla di un ritorno in campo: ''Sto imparando a fare tante cose che non avevo modo di fare: mi sto godendo la famiglia e non mi vergogno a dire che aiuto anche mia moglie a casa. Sto anche curando il giardino e cucinando. Per il calcio sto seguendo in particolar modo una squadra allenata da un giovane tecnico: il Lipsia. Se dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno posso dire che sto facendo cose che non avevo modo di fare normalmente''.
''Io non so se questa stagione si finirà - continua Calabro - ma se tutto dovesse finire in tempi non lunghi i presupposti per portarla a termine ci sarebbero. Se si riuscisse a giocare da metà maggio penso che i giocatori sarebbero disponibili a giocare tutto giugno. La Lega Serie C ha fatto un figurone rispetto alla A perchè è rimasta sempre unita. A volte la massima serie vuole differenziarsi a rischio di sbagliare, ma anche dopo quello che abbiamo visto a Bergamo e il clima surreale ci i doveva fermare subito. Anche per il bene delle nostre famiglie. Noi saremmo disposti a giocare anche la notte, per far capire la nostra voglia di portare a termine la stagione''.
E si pensa alla situazione che si creerà alla fine di questo periodo: ''Tutti stiamo perdendo. Oggi bisogna concentrarci per quello che possiamo fare per sconfiggere questo male e passare il momento negativo. Poi si faranno i conti con le perdite quando ci sarà la ripartenza. L'Italia, quando viene messa al tappeto, di solito si riprende alla grande. Sarà un momento opportuno per fare riforme che non sono mai state fatte per mancanza di tempo e idee''.