ANNO 16 n° 276
Cala la produzione di rifiuti e aumenta la differenziata. Ora č al 54,8%
La Tuscia sopra la media del Lazio, ma sotto quella nazionale
24/12/2020 - 16:24

VITERBO - Nella Tuscia diminuisce la produzione di rifiuti (da 135.182 a 131.048 tonnellate) e aumenta la raccolta differenziata: ora è al 54,8 per cento, +3,5% in un anno.

E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto sui rifiuti urbani pubblicato nei giorni scorsi da Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. La Tuscia si colloca sopra la media regionale che è pari al 53,3%, ma ancora sotto da quella nazionale (61,35%) e molto distante dalla soglia del 65 per cento, fissata al 2012.

Per quanto riguarda l’Italia, la raccolta differenziata ha raggiunto l’anno scorso quota 61,3% della produzione totale di rifiuti, percentuale raddoppiata dal 2008, con un quantitativo, in valore assoluto, passato da 9,9 a 18,5 milioni di tonnellate. L’Emilia Romagna ha il dato più alto di produzione pro capite di rifiuti – 663 chilogrammi per abitante in un anno –, sopra la media anche Toscana, Valle d’Aosta, Liguria, Marche, Umbria, Lazio e Trentino Alto Adige. Treviso resta la provincia più virtuosa, con una differenziata a quota 87,7%, seguita da Mantova, Belluno e Pordenone. In coda invece Palermo, Crotone, Messina e Foggia dove la percentuale di racconta differenziata si aggira intorno al 30%. Tra le città metropolitane sono Cagliari e Venezia le aree con le performance migliori, seguite da Milano, Bologna, e Firenze, sopra il 60%. Roma raggiunge il 51,2%.

L’organico, come detto, è la frazione più raccolta in Italia, il 39,5% del totale, mentre carta e cartone pesano quasi il 20%, seguiti da vetro (12,3%) e plastica (8,3%), in forte crescita.

Anche nella Tuscia l’organico risulta la frazione più raccolta: 25.593,8 tonnellate. A seguire: carta e cartone 14.209,6; vetro 12.053,3; plastica 5.849,5; legno 3.147,7; pulizia stradale a recupero 2.677,7; ingombranti misti da recupero 2.441,4; Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche) 1.711,2; metallo 1.480,5; rifiuti da costruzione e demolizione 1.249; tessili 651; selettiva 221,1 e altro 573,9.






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