ANNO 16 n° 54
Cala il sipario sul Carnevale Civitonico 2026: trionfa il gruppo 'Jamaicano', secondi 'Cocorite' e terzi 'Cicirinella'
Piazza Matteotti saluta la festa più amata. Ma dietro l'addio al 'Puccio' si scalda già il clima elettorale: quale volto avrà il Carnevale 2027?
Serena
22/02/2026 - 22:52
di Serena D'Ascanio

CIVITA CASTELLANA - Le ceneri del 'Puccio' stanno ancora fumando nel cuore di Piazza Matteotti, segnando la fine ufficiale di un'edizione che resterà impressa nella memoria. Il Carnevale Civitonico 2026 si è congedato questa sera, domenica 22 febbraio, con il consueto carico di emozioni, goliardia e quel pizzico di malinconia che accompagna ogni martedì (o domenica) grasso.

Il momento più atteso della serata è stata la proclamazione dei vincitori. Al termine di una competizione accesa e di altissimo livello artistico, è stato il gruppo mascherato 'Jamaicano' i carnevalari doc, seconde 'Cocorite' e terze 'Cicirinella' 

Una vittoria meritata, arrivata dopo tre sfilate meravigliose in cui i carri allegorici, i gruppi organizzati e le imprevedibili maschere libere hanno trasformato le vie del centro in un palcoscenico a cielo aperto. 

Come da tradizione secolare, l’ultimo atto simbolico è stato il rogo del Puccio. Davanti a una piazza gremita e silenziosa, le fiamme hanno avvolto il fantoccio, portando via con sé i peccati e le fatiche dell’anno passato. Un rito collettivo che unisce generazioni di civitonici in un abbraccio che sa di appartenenza e orgoglio.

Mentre la musica si spegne e i costumi vengono riposti negli armadi, il pensiero corre già all'edizione 2027. Ma quella che verrà potrebbe essere una festa molto diversa. Con l’appuntamento elettorale alle porte, il Carnevale 2026 è stato forse l’ultimo sotto l’attuale guida cittadina.

Il prossimo anno Civita Castellana potrebbe presentarsi all'appuntamento con un’amministrazione differente, portando con sé nuove visioni, scelte organizzative diverse e decisioni inedite per una kermesse che è il motore pulsante della nostra comunità. Sarà un anno di riflessione e, forse, di grandi cambiamenti.

Per ora, non resta che conservare nel cuore l'allegria di questi giorni. Grazie a tutti i gruppi, ai carristi e a chi ha reso magico questo 2026. Arrivederci al prossimo anno!

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