


VITERBO – E' tempo di ripartenza anche per la cultura. Un settore sul quale pendono ancora diverse incertezze e incognite. Su come e quando torneranno gli eventi è difficile fare previsioni ma c'è chi si sta già muovendo. Tutti gli operatori culturali e gli organizzatori di festival e altre manifestazioni del nostro territorio si stanno chiedendo come poter rimettere in moto la macchina organizzativa.
Tra questi anche la neonata società Caffeina Group srl starebbe tastando il terreno. Pare che abbia già tentato contatti con altre associazioni del territorio e con alcuni consiglieri comunali, ma la sua fuga in avanti ha fatto già arricciare il naso a più di un operatore che ha intravisto all'orizzonte l'ipotetica mira di ''asso pigliatutto'' come già successo in passato. E così sono diversi i rumors e le perplessità che girano nell'ambiente in questi giorni. Un dubbio tra tutti: con quale contenitore accederà agli aiuti comunali dal momento che la Fondazione Caffeina ha rinunciato alla convenzione e la nuova Caffeina Group, proprio perché una società, per regolamento non può subentrarvi?
La nuova società nata a febbraio, detiene infatti il brand di Caffeina con il compito, tra gli altri, di organizzare eventi. Annunciata a inizio anno quando c'è stato il passaggio di consegne della presidenza da Carlo Rovelli a Filippo Rossi, l'operazione di ''sdoppiare'' o meglio di creare un doppio ''vestitino'' per Caffeina è andata quindi in porto: da un lato l’attività profit affidata al Caffeina Group, e dall’altro l’azione no profit alla Fondazione.
A fare da trait d'union tra i due soggetti giuridici lo stesso Carlo Rovelli, attuale membro del Cda, socio della Caffeina Group al 40%, mentre azionista di maggioranza al 51% e amministratore unico è Gaetano Carramusa. Lo stesso imprenditore che a inizio aprile, quando ancora il Governo deve definire le regole e le prescrizioni per far ripartire gli eventi, ha ''impropriamente'' detto che nonostante le restrizioni legate al Coronavirus, con le dovute precauzioni, il trasporto della Macchina di Santa Rosa si potrà fare.
Nella compagine societaria di Caffeina Group spunta inoltre anche una nuova figura che detiene il 9%: Luciana Raucci, madre del consigliere comunale Barelli, ex assessore della precedente amministrazione, già al centro delle polemiche nei mesi scorsi per la guerra tra società sul Natale viterbese. Ci sarà e quale sarà nella nuova società il ruolo di Barelli, i cui rapporti professionali con Caffeina non sono una novità? Una situazione con diversi interrogativi da chiarire, destinata a generare probabilmente nuove polemiche.