

CAFFEINA CULTURA, UN EVENTO PER LA CRESCITA DEL TERRITORIO
Tavola rotonda a Palazzo dell’Abate con le istituzioni partner. Riaperta l’antica Via del Colle
Cultura, economia e opportunità per il territorio. Di questo si è discusso a Viterbo alla tavola rotonda organizzata da Caffeina Cultura e svoltasi nel cortile di Palazzo dell’Abate, presso Porta San Pietro, una delle arene dell’edizione 2012 (la sesta) del festival. Per l’occasione, oltre agli interventi dei partner istituzionali, il direttore artistico di Caffeina Filippo Rossi e quello esecutivo Andrea Baffo hanno presentato la “cittadella della cultura” in cui dal 29 giugno al 14 luglio sarà trasformato il centro storico cittadino. Infine, è stata riaperta la Via del Colle, un passaggio chiuso da circa tre secoli che, costeggiando la cinta muraria cittadina, collegava il Palazzo dell’Abate a Porta San Leonardo. Il vicesindaco Enrico Maria Contardo ha effettuato il taglio del nastro. Presente l’assessore ai lavori pubblici Paolo Muroni il cui impegno è stato fondamentale per l’opera di riapertura.
Il tutto è stato preceduto dalla tavola rotonda, in cui si è affrontato il complesso e articolato argomento del fare impresa sul territorio e per il territorio attraverso gli eventi culturali. “L’amministrazione comunale - ha esordito il sindaco Giulio Marini - ha il dovere di sostenere e promuovere la cultura. Testimonianza di questo impegno sono i vari interventi di riqualificazione dei beni monumentali e il recupero di spazi nel centro storico per ospitare manifestazioni e tramandare valori antichi, alcuni dei quali risalenti addirittura al secolo in cui Viterbo fu sede papale”. L’assessore alla cultura e vicesindaco Contardo si è soffermato sulle iniziative dell’estate viterbese: “Abbiamo il dovere di proporre manifestazioni di qualità per i turisti e per i viterbesi che non vanno in vacanza. Nel promuoverle, si ha un grande ritorno sia d’immagine sia turistico per la città, che deve proporsi ai visitatori nella sua veste migliore”.
“La cultura si presta a diverse interpretazioni - ha affermato Mario Brutti, presidente della Fondazione Carivit - e può riguardare l’evento, il patrimonio, le infrastrutture. Tutte queste componenti concorrono al medesimo obiettivo: la crescita del territorio. Le istituzioni devono essere di supporto a questo processo”. “Tutto ruota intorno alle scelte - sono le parole del presidente della Carivit, Aldo Perugi - e una scelta è efficace quando intorno a essa si creano consenso e partecipazione. Viterbo in passato ha scarsamente cercato di creare queste condizioni, Caffeina ha cambiato rotta”. Alla tavola rotonda hanno portato le loro testimonianze i responsabili di due importanti eventi culturali di Viterbo e provincia: Mauro Morucci, direttore del Tuscia Film Fest, e Carlo Alibrandi e Giancarlo Necciari di JazzUp Festival.
Se cultura vuol dire impresa, non potevano mancare i rappresentanti dell’economia locale, a partire da Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio. 'In tempi complicati come questi - ha detto - le imprese hanno bisogno di opportunità di business e in ciò rientrano le iniziative culturali. L'importante è che siano proposti eventi che garantiscono qualità, continuità e valorizzazione del territorio. In tal senso Caffeina, che abbiamo sostenuto fin dall'inizio, possiede appieno questi requisiti e la conferma arriva direttamente dal tessuto imprenditoriale locale, sempre più coinvolto in questa manifestazione'. Sulla stessa lunghezza d’onda Luigia Melaragni di Cna Viterbo Civitavecchia, secondo cui inoltre “la cultura è circolazione e sviluppo di conoscenze, che producono effetti fruibili da tutto il mondo imprenditoriale, come l’innovazione, la qualità, il benessere” e il presidente di Unindustria Viterbo Domenico Merlani, per il quale “la cultura deve essere comprensibile da tutti ma per farla a un certo livello servono risorse adeguate. Caffeina è un evento ambizioso e merita di uscire sempre di più dai nostri confini”. Per ulteriori informazioni e per il programma completo: www.caffeinacultura.it.