ANNO 16 n° 274
Caffeina 2012:
storie di volontari
Alberto Saccarello: “Caffeina
è il botto per Viterbo”
06/03/2012 - 11:25

Sedici anni, quest’anno 17, e già un’esperienza come volontario a Caffeina Cultura 2012. Stiamo parlando di Alberto Saccarello, studente della Francesco Orioli e già uomo del festival culturale più significativo della città. “Caffeina è il botto per Viterbo”, risponde così Saccarello nel momento in cui gli chiediamo cosa c’è all’origine della sua decisione di entrare nel team guidato da Filippo Rossi e Andrea Baffo. “E’ stata un’intuizione fortunata – continua il ragazzo -, quella di entrare a far parte del gruppo che all’inizio dell’estate tiene sveglia e bella viva la città dei Papi. Una sorta di città nella città, quella che viene tirata su a San Pellegrino e dintorni. Uno spazio che è quasi surreale ma sicuramente determinante nel panorama culturale di Viterbo e provincia. Quest’anno replico, ho già presentato la domanda e stavolta saranno con me anche dei miei amici. E’ una sorta di contagio, un Caffeina virus, quello che si sta diffondendo tra i ragazzi”. Chiediamo ad Alberto qual è la cosa più importante, secondo lui, di Caffeina e ci sorprende. Ci aspettavamo rispondesse con i grandi nomi: da Paolo Rossi a Travaglio, passando per Gomez e Faenza. Invece no, per Alberto vedere e conoscere tanti protagonisti della vita culturale italiana (dal giornalismo alla narrativa) è sicuramente emozionante ma la cosa più forte è il gruppo di Caffeina. Poi ci sono le vie di Viterbo che riprendo vita. In questa direzione la frase ad hoc, scelta dal giovane, è questa: “E’ bello vedere che anche il tabaccaio dietro l’angolo svolta l’estate grazie a questo festival”. Proprio così, come racconta Alberto, lavorare a Caffeina significa lavorare in gruppo, collaborare con altri, condividendo bisogni ed esperienze. Lavorare a Caffeina significa avere l’opportunità di interagire e conoscere scrittori, giornalisti, attori e musicisti di fama nazionale e internazionale. Chi vuole partecipare può compilare il form online e inviare una foto all’indirizzo volontari@caffeinacultura.it. I minorenni che decidono di partecipare devono invece far compilare il modulo a un genitore e inviarlo via posta ad Associazione Culturale I Dispari, via P. Vanni 11, 01100 Viterbo. Al termine del festival verrà riconosciuto un attestato di partecipazione all’evento. Per info e approfondimenti è possibile scrivere a volonatri@caffeinacultura.it






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